MONTESILVANO – “Ecco l’edicola dell’ascolto, una proposta per dare le gambe a quanto sancito dall’art.7 (La partecipazione) dello statuto del Comune di Montesilvano che recita: il Comune favorisce e regola la partecipazione dei cittadini sia in forma individuale che associata all’amministrazione locale, nel rispetto dei principi di efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa; la costruzione del vero futuro consiste nell’idea di mettere in relazione diretta i nostri quartieri con l’amministrazione comunale e questo può avvenire solo con la consapevolezza dell’importanza dei quartieri che hanno ognuno un’esigenza diversa”.
È questa la proposta di Pasquale Barilone, già candidato indipendente nella lista civica “Il Popolo di Montesilvano”.
“Con l’istituzione dell’edicola dell’ascolto si deve e si può ritrovare il punto di equilibrio tra democrazia rappresentativa e democrazia partecipativa”, afferma Barilone in una nota.
“L’edicola dell’ascolto deve diventare un punto importante di conoscenza e interpretazione dei bisogni della popolazione, avvicinare il Comune ai problemi quotidiani dei cittadini e migliorare l’azione amministrativa.
“L’idea – continua nella nota Barilone – è quella di inserire un’edicola vera e propria nei quartieri di Villa Verlengia, Villa Verrocchio, Villa Carmine, Villa Canonico e Montesilvano Colle che funge da centro di ascolto, di proposte e di risposte. Questa deve avere un ruolo di coordinamento tra il cittadino e l’amministrazione e dovrà: da una parte rispondere all’esigenza di informare la cittadinanza sui programmi e le attività dell’amministrazione comunale relativi al territorio di riferimento, mentre, dall’altra parte, il Comune dovrà riconosce ai quartieri il ruolo di promuovere la partecipazione attiva della collettività nel governo della città attraverso l’approfondimento dei problemi il miglioramento delle condizioni di vita del quartiere, lo sviluppo, la crescita sociale, culturale e civile della popolazione di Montesilvano”.
“La partecipazione dei cittadini al governo della città – sottolinea – è la strada principale per superare le differenze tra centro e periferia. Per questo gli strumenti e le tecnologie della democrazia partecipativa possono costituire una formidabile occasione di crescita civile e un potente mezzo per migliorare più efficacemente, e dal basso, la nostra città”.
“Spero – continua l’esponente della lista civica Il Popolo di Montesilvano – che tale indirizzo che parte dalla necessità di sviluppare una cittadinanza attiva che trova il suo spazio naturale nei singoli quartieri della città sia subito preso in considerazione da tutto il Consiglio Comunale, maggioranza e opposizione, essendo questa un opportunità insostituibile. Il quartiere quindi come luogo di produzione e di democrazia partecipativa”.
“Non penso – termina nella nota Pasquale Barilone – di sostituire la democrazia rappresentativa con la democrazia partecipativa, penso semplicemente che quest’ultima sia un indispensabile integrazione che migliori il sistema democratico della nostra città facendo uscire la politica dall’autoreferenzialità.






