L’AQUILA – “Non voglio cadere in polemica di basso profilo. Chiedo solo delle risposte su qualcosa di specifico: e rinnovo alcune domande”.
Non tarda ad arrivare la risposta dell’ex sindaco del Comune aquilano di Poggio Picenze, Pio Alleva, dopo le polemiche scaturite da una sua lettera spedita ai concittadini in seguito all’aumento della Tarsu, ritenuto ingiustificato dall’ex primo cittadino. Domande rivolte all’attuale sindaco, Nicola Menna, dal quale Alleva afferma di non aver ricevuto alcuna risposta ufficiale.
È l’ennesima puntata di un diverbio verbale in cui Menna ha replicato accusando il predecessore di “performances di cattiva amministrazione realizzate da chi, oggi, pensa di potersi ergere a paladino della tutela dei vostri interessi ed ancora peggio di poter dare lezione agli amministratori attuali”.
“Perché non ci dici se hai utilizzato i 182 mila euro per altro? – chiede ancora Alleva – Certamente è un atto politico e non sindacabile, ma è certo che grazie a questo atto politico i cittadini di Poggio hanno subito un aumento di oltre il 100% sulla Tarsu!”.
LA RISPOSTA INTEGRALE
Come volevasi dimostrare. Si cerca di alzare un polverone, attaccando il sottoscritto a livello personale, per non rispondere a quanto ho richiesto come cittadino.
Non voglio cadere in polemiche di basso profilo. Chiedo solo delle risposte su qualcosa di specifico.
E rinnovo alcune domande:
Sindaco, perché non ci fai vedere la scheda ( di cui ho già richiesto copia in data 10/4/2012), inoltrata al governo per ottenere le provvidenze previste nella Ordinanza della P.C.M. n. 3945 del 13/6/2011, utili ai comuni del cratere “anche per garantire la continuità del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani sulla base dei maggiori costi sostenuti o delle minori entrate” derivanti dal sisma? Può darsi che nella richiesta non è stata specificata la esigenza per le mancate entrate e maggiori spese derivanti dalla TARSU, o se invece vi è specificato, in fase di collocazione dei fondi, si è scelto altra destinazione.
Perché non comunichi quale è il mancato introito derivante dalle case inagibili?
Perché non ci dici se hai utilizzato i 182.000,00 Euro per altro? Certamente è un atto politico e non sindacabile, ma è certo che grazie a QUESTO ATTO politico i cittadini di Poggio Picenze hanno subito un aumento di oltre il 100% sulla TARSU!
Bastava dirci che SI, sono arrivati questi fondi, ma che sono stati utilizzati per ripianare il bilancio di altre voci e/o sono stati utilizzati, per esempio, per fare l’impianto di illuminazione, lavori al cimitero o per acquistare qualcosa di utile, e non per ripianare le maggiori spese e le minore entrate che vi sono state del servizio di smaltimento e raccolta dei rifiuti. CI VOLEVA TANTO ?
Però, nel decreto, il servizio rifiuti veniva indicato con “ANCHE”, quindi, chi ha predisposto il Decreto sapeva delle difficoltà e delle richieste dei Comuni per tale servizio.
È vero che nel 2012 è previsto un ulteriore contributo per le mancate entrate e le maggiori spese?
Ma, permettetemi di dover dare almeno chiarimenti su qualcosa che ritengo offensivo per la mia persona : Essere stato definito approfittatore non mi va giù. Nella mia vita amministrativa, e chi mi è stato vicino in quegli anni lo può dimostrare, non ho approfittato neanche di una spilla ed ho lasciato sempre indietro le esigenze mie e della mia famiglia e posso ben dire che a livello materiale di averci rimesso. Ma ad essere accusato di aver approfittato poi del terremoto, di una tragedia che ha colpito pesantemente negli affetti e nella vita molti nostri concittadini, non ci posso stare:
Sul terremoto: dopo 12 giorni dal sisma io sono uscito dal campo di accoglienza, avendo avuto, grazie all’aiuto di alcuni amici di famiglia la possibilità di sistemarmi nei pressi della mia abitazione. Per il periodo di non assistenza non ho fatto alcuna richiesta di autonoma sistemazione perché ritenevo e ritengo che molti avevano più diritti di me.
Per quanto riguarda la casa come cittadino ho fatto valere le mie ragioni dopo che avevo visto puntellare case all’interno della zona rossa che di certo non erano “A” e non davano pericolo ad alcuno, ed alle mie giuste richieste non veniva dato seguito e certamente come è già stato chiarito da altra Istituzione, non ho utilizzato la mia carica di assessore per avere quello che era nel mio pieno diritto. La casa l’ho affittata, dopo avere sentito anche cittadini di Poggio, ad un cittadino terremotato.
Tornando alla non risposta, sono a disposizione dei cittadini che volessero avere chiarimenti diretti su quanto detto dal Sig. Menna, da cui spero che arrivi la frase “fraintese le mie affermazioni”: un caffè o un bicchiere di vino per loro è sempre pronto.






