L’AQUILA – Il Laboratorio di ricerca e sviluppo Technolabs dell’Aquila, con i suoi 150 ricercatori “è e rimane un patrimonio tecnologico per la nostra Città. Questa eccellenza dovrebbe trovare più attenzione da parte delle Istituzioni locali, le quali con impegno e determinazione maggiori aiuterebbero i lavoratori nel mettere in luce le potenzialità di una struttura all’avanguardia e qualitativamente riconosciuta nell’ambito delle telecomunicazioni ma non solo”.
Lo sostiene la Fiom-Cgil del segretario provinciale aquilano Alfredo Fegatelli.
“Come sempre, le lavoratrici e i lavoratori della Technolabs sono stati protagonisti del ripristino delle regole democratiche – spiega il sindacato -. Attraverso l’approvazione di un documento, l’assemblea del laboratorio di ricerca ha ribadito che le Rsu, le rappresentanze sindacali unitarie, il sindacato ed in particolare la Fiom-Cgil hanno sempre agito rispetto al mandato conferito dalla maggioranza dei lavoratori. L’assemblea della Technolabs, prima di affrontare le strategie da mettere in campo, attraverso un documento proposto da tutte le Rrs ed approvato dall’assemblea con solo quattro voti contrari e uno astenuto ha confermato la fiducia nell’operato della Rru e della Fiom-Cgil”.
“Nel documento dell’assemblea – continua la Fiom-Cgil – emerge che le maldestre iniziative di questi giorni sono da considerarsi soltanto prerogativa di singoli e che le Rsu democraticamente elette sono le uniche a poter parlare a nome dei lavoratori Technolabs intesi come collettività. Chiarito l’orientamento della maggioranza per i ricercatori è già tempo di prossime sfide, in un contesto occupazionale che vede il perdurare di una crisi non ancora bene analizzata che sembra non finire mai. I lavoratori sono la parte debole del sistema, è dunque necessario che essi possano contare innanzitutto sulla compattezza, nell’ottica di un obiettivo comune”.






