ROMA – L’anticiclone africano Caronte ha raggiunto il suo picco e nelle prossime ore si appresta ad arretrare verso Sud. Sono attese temperature calde ancora dalla Toscana in giù, mentre in Pianura Padana e sulle Alpi i termometri, lentamente, inizieranno a scendere di qualche grado.
Il caldo opprimente finirà al Nord domani con l’arrivo di diffusi temporali che, stante l’enorme energia termica in gioco, potranno risultare molto forti e con grandine. Al Centro le temperature scenderanno sabato 22 luglio, mentre al Sud Caronte resterà protagonista ad oltranza.
In sintesi, al Centro-Nord scenderemo verso i 35°C entro il weekend, mentre al Sud resteremo fino ed oltre i 45°C. Previsti nuovamente per lunedì 24 luglio su Sicilia e Sardegna nonpicchi di 47°C.
Ancora 19 città da caldo record in Italia oggi, 21 luglio, ma il meteo divide il Paese in due soffocando il Centro-Sud e dando tregua al Nord, dove sono ben sette le città a rischio zero. Bollino rosso in Abruzzo per Pescara, con Ancona, Bari, Bologna, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Messina, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma e Viterbo.
Bollino giallo solo per Genova, mentre sono ben sette le città in verde, quindi senza alcuna allerta: si tratta di Bolzano, Brescia, Milano, Torino, Trieste, Venezia e Verona. Nessun bollino arancione, invece, tra le 27 città monitorate dal ministero della Salute nel bollettino sulle ondate di calore.
Sabato 22 luglio, quindi, le città roventi scenderanno a 18, con Bologna che passerà al livello di allerta 1 (bollino giallo). Sabato l’afa concederà ancora una tregua nei 7 capoluoghi ‘verdi’ di oggi.
E stato intanto diffuso ieri uno studio dell’Ispra secondo il quale Il 2022 è stato l’anno più caldo e meno piovoso in Italia dal 1961 (anno dal quale si hanno dati scientifici completi).
La temperatura media ha superato di 0,58°C il precedente record assoluto del 2018 e di 1,0°C il valore del precedente anno 2021.
Le precipitazioni hanno segnato un -22% rispetto alla media del periodo 1991-2020. Lo rivela il rapporto annuale “Clima in Italia nel 2022” di Ispra e Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente.
Nel 2022 la temperatura media in Italia è stata di 1,23°C superiore rispetto alla media 1991-2020. Tutti i mesi dell’anno sono stati più caldi della media, a esclusione di marzo e aprile: anomalie superiori a 2°C si sono registrate a giugno (con il picco di +3,09°C) e nei mesi di luglio, ottobre e dicembre. L’anomalia più marcata in estate (+2,18°C), seguita dall’autunno (+1,38°C) e dall’inverno (+0,58°C).
Il 2022 è stato l’anno meno piovoso dal 1961, segnando un -22% rispetto alla media climatologica 1991-2020, con precipitazioni inferiori alla norma (-39%) da gennaio a luglio. Le anomalie sono state più marcate al Nord (-33%), seguite dal Centro (-15%) e dal Sud e Isole ( 13%). A scala nazionale i mesi relativamente più secchi sono stati ottobre (-62%) e gennaio (-54%), mentre il mese relativamente più piovoso è stato agosto (+69%).
Le prolungate condizioni di siccità, associate alle alte temperature, hanno determinato una forte riduzione della disponibilità naturale di acqua. Per l’Italia è stata stimata una disponibilità annua di 221,7 mm, circa 67 km3, che rappresenta il minimo storico dal 1951 a oggi. Si tratta di una riduzione di circa il 50% rispetto alla disponibilità annua media di risorsa idrica stimata per l’ultimo trentennio climatologico 1991-2020.






