CHIETI – Arriva dalla Banca centrale europea un primo via libera informale all’acquisizione, da parte di Ubi Banca, di Banca Etruria, Banca Marche e Carichieti.

È quanto apprende l’Ansa da fonti vicine al dossier.

L’ok di Francoforte, dalla quale non arriverà comunque alcuna comunicazione ufficiale, non comprende Cariferrara, per la quale si va avanti con il programma che vedrebbe impegnati lo schema volontario del Fondo Interbancario dei depositi e CariParma.

Ubi fa sapere di non aver “ricevuto alcuna comunicazione da parte della Bce”.

Oltre 2.400 risparmiatori abruzzesi, tra Banca Etruria (oltre 1500) e Carichieti (734), hanno visto diventare carta straccia le proprie obbligazioni subordinate e azioni a seguito del decreto attuato dal governo Renzi il 22 novembre 2015, una domenica, per il salvataggio di Banca Etruria, Banca Marche, Cariferrara e Carichieti.

Le banche al collasso hanno ceduto i loro crediti deteriorati ad altrettante ‘bad bank’ e risanate per essere collocate sul mercato, tutto questo a scapito degli obbligazionisti.

A settembre sono partiti i primi rimborsi forfettari dell’80% delle obbligazioni azzerate con il salvataggio.

Secondo i dati forniti dal ministero dell’Economia sono 10.559 gli obbligazionisti di tutta Italia, clienti delle 4 bad bank, per una cifra totale che si aggira intorno ai 400 milioni di euro.