‘AQUILA – Il consigliere regionale aquilano del Partito democratico  Pierpaolo Pietrucci, il capogruppo del Pd in Consiglio comunale all’Aquila Stefano Palumbo e il segretario del PD aquilano Stefano Albano, stanno lavorando a una risoluzione da presentare in Regione Abruzzo per chiedere ai vertici del governo regionale di intervenire a livello nazionale in difesa dei 560 lavoratori del contact center Inps-Inail-Equitalia.

Negli ultimi giorni, questo pezzo consistente del mondo del lavoro nel capoluogo abruzzese terremotato è sotto i riflettori per via dei rischi di offerte al massimo ribasso in vista del bando di gara del prossimo anno e della possibilità che non si riesca ad applicare la clausola sociale che permetterebbe di garantire la continuità occupazionale degli attuali addetti.

“Ci stiamo occupando di questa vicenda sui tavoli nazionali – afferma Pietrucci ad AbruzzoWeb – i rischi sono troppo elevati e in un territorio già in forte difficoltà come quello dell’Aquilano non ci si può permettere di perdere quasi 600 posti di lavoro, di cui il 25 per cento composto da disabili, in un solo settore”.

“Serve la corretta e totale applicazione della clausola sociale”, la richiesta dei tre firmatari.

“D’altra parte – ricorda Pietrucci – anni fa mettemmo nell’agenda politica sia provinciale che regionale e a livello di dibattito pubblico l’importanza dei contact center che garantiscono tenuta sociale sul territorio e un gettito economico di grande consistenza”.

In campo sono scesi anche il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, il vice presidente della Giunta regionale con delega alle Attività produttive, Giovanni Lolli, la senatrice aquilana del Partito democratico, Stefania Pezzopane, e i consiglieri comunali aquilani di Noi con Salvini Luigi D’Eramo, Emanuele Impudente e Daniele Ferella.