FRANCAVILLA AL MARE – “La danza per me non è solo passione, è lavoro, è impegno, è fatica, è allenarsi e lavorare tutti i giorni facendo danzare anche le corde del cuore”.

Gianni Forte, maestro tecnico federale di danza di Francavilla al Mare (Chieti), del proprio lavoro ha fatto un’eccellenza, portando la sua scuola alle finali mondiali di ballo caraibico che si sono tenute lo scorso 10 novembre a Montesilvano (Pescara).

“Una competizione che ha richiamato persone di tutte le età da tutto il mondo – racconta ad AbruzzoWeb – una moltitudine colorata e dai mille linguaggi, accomunata non da una fede politica o religiosa che spesso divide invece di unire, ma con la semplice voglia di ballare e primeggiare, senza malsana competizione”.

Un buon risultato per la Asd polisportiva Dance Energy, che ha sede a Sambuceto (Pescara) e si è classificata nei primi posti della finale del 13 novembre.

Una passione che affonda le radici nell’infanzia di questo maestro: “Ho cominciato per caso, a 6 anni circa, e danzando danzando ho trovato la mia strada. Oggi non sono solo un maestro, ma un tecnico riconosciuto dalla Federazione nazionale. Non è stato sempre facile, ci sono dietro anni di sacrifici e allenamento, gli amici da ragazzetti uscivano a mangiare la pizza e io ero lì a provare e riprovare le coreografie”.

Una voglia di ballare che scorre nelle vene, nel Dna, tanto da averla trasmessa oggi anche alla figlia Luana “anche lei danza a livello agonistico, maestra riconosciuta dalla stessa federazione, senza di lei e il mio team composto anche da Barbara Pineto e Giovanni Prezioso, non avrei avuto questi risultati”.

La scuola a quanto racconta funziona bene, iscritti numerosi, lezioni molto seguite tanto da pensare ad un ampliamento “ci stiamo lavorando – racconta – abbiamo tante richieste e sarebbe perfetto trovare un luogo molto più grande, per poter dare spazio a tutti e lavorare con serenità”.

Effettivamente, negli ultimi anni, il ballo caraibico ha preso molto piede in tutta Italia, muovendo non solo serate a tema, ma congressi, spettacoli, concerti da Nord a Sud e non solo questo ma anche un volano commerciale: numerose sono infatti le linee di abbigliamento, accessori e gadget create sul tema, e l’Abruzzo, in questo, soprattutto lungo la costa, ha una specie di primato.

Sono tantissime infatti, le scuole e le palestre, dove si balla, si respira e si parla solo di caraibico. e ancora negozi dove acquistare costumi di scena e calzature adatte.

“Salsa mernegue e bachata sono le più ballate, da tutte le età. in tutto il mondo – spiega a riguardo Gianni – avvicinano principianti e professionisti, consentono di ottenere anche una buona forma fisica, tutto sommato si tratta di movimenti che diventano abbastanza performanti; ma soprattutto creano una situazione che mette allegria: un sentimento buono e positivo, di cui tutti abbiamo bisogno”.

Una danza anche sensuale, coinvolgente, ma soprattutto appassionante, “tante sono le coppie che nascono per il feeling che viene a crearsi e poi l’Italia – ammette – è all’avanguardia a livello mondiale tanto da essere definita dagli esperti del settore il primo paese al mondo, superando anche l’Amaerica Latina dove lì ballano soprattutto per fare folklore”.

L’esperienza di Montesilvano è stata molto positiva e nelle parole di Gianni si legge una speranza: “Mi auguro di poter portare l’Abruzzo fuori dai confini, facendo di questa eccellenza che abbiamo un motore, un motore che vada a muovere non solo interessi economici, ma sentimenti ispirati all’amicizia e alla voglia di divertirsi, portando la mia terra a contatto con tante altre realtà”.