PESCARA – Questa mattina all’apertura degli uffici della sede della Regione Abruzzo di viale Raffaello, alcuni dipendenti hanno deciso di non salire negli uffici dopo il sisma di ieri mattina, e alla luce di qualche problematica che sarebbe emersa nella struttura già dopo il terremoto dello scorso 26 ottobre con le due scosse delle 19 e delle 21.18.

La sede della Regione è stata fatta oggetto di una visita anche di alcuni tecnici del Genio Civile.

Altri dipendenti sono invece saliti regolarmente nei rispettivi uffici.

I dipendenti hanno anche incontrato il capo di gabinetto della Regione Fabrizio Bernardini.

“Non ci sono anomalie strutturali conseguenti alla scossa di ieri” nelle sedi della Regione Abruzzo di Pescara e L’Aquila, ha poi fatto sapere il direttore generale dell’Ente, Cristina Gerardis, sulla scorta di una comunicazione del capo dipartimento Opere pubbliche, Vittorio Di Biase.

La Gerardis si è attivata dopo la protesta dei lavoratori che in mattinata avevano annunciato di non voler lavorare per timori di sicurezza.

“Oggi abbiamo mandato i nostri ingegneri a fare le verifiche immediate per accertare se i dipendenti potessero senza rischi andare a lavorare, dato che alcuni dicevano che non volevano entrare – spiega ad AbruzzoWeb – C’è stato qualche calcinaccio e fascicoli caduti, ma Di Biase mi ha scritto che non vi sono anomalie strutturali. Sto aspettando una relazione da inviare poi al servizio risorse per gli interventi successivi”.