CELANO – Progetti sperimentali di telemedicina, definizione di percorsi diagnostico-assistenziali e procedure studiate ad hoc per agevolare e accorciare i tempi di fruizione delle prestazioni a beneficio del paziente diabetico.

Sono i focus su cui si è snodato oggi il 26° congresso regionale dei diabetologi abruzzesi che si è svolto a Celano (L’Aquila).

All’evento, organizzato dal servizio di Diabetologia dell’ospedale di Avezzano (L’Aquila), diretto dal dottor Vincenzo Paciotti, si è registrata una grande partecipazione di specialisti, oltre 130, provenienti dall’Abruzzo e da altre regioni che hanno illustrato le nuove strategie, alcune delle quali già messe in campo in regione, per aprire nuovi scenari e rendere più efficace l’assistenza del paziente.

Tra le nuove frontiere c’è sicuramente la telemedicina su cui, a livello regionale, esiste attualmente un progetto in via sperimentale messo a punto dalla Asl di Chieti.

“Un altro punto importante – spiega Paciotti – è quello relativo alla necessità di affinare sempre più la capacita del paziente di gestire in autonomia gli strumenti per somministrarsi l’insulina. In questo senso abbiamo avviato da tempo una sorta di ‘scuola guida’ per insegnare ai diabetici il migliore uso possibile degli ausili”.

Più in generale, secondo il medico, “occorre puntare sempre più su percorsi definiti di assistenza, per migliorare i tempi di accesso agli ambulatori e per l’acquisizione del materiale ad uso dei pazienti, facendo leva su un lavoro multidisciplinare e organizzato tra specialisti di diverse branche”.

In Abruzzo vi sono circa 90 mila malati di diabete che hanno bisogno di un’assistenza che non passi necessariamente attraverso l’ospedale.

Il reparto marsicano segue attualmente 15 mila malati, di cui 5.500 vengono visitati almeno una volta l’anno. Importante l’ambulatorio dell’ospedale dedicato al piede diabetico che assiste circa 750 pazienti.