PESCARA – “Tagli di pini nell’area ancora privata della Pineta D’Avalos. Sarebbe ora di espropriarla”.
Lo scrive in una nota l’esponente di Rifondazione comunista Maurizio Acerbo.
“Cittadini mi hanno segnalato che sarebbe stata tagliata almeno una decina di pini nell’area della Pineta D’Avalos un tempo adibita a galoppatoio – denuncia – Mi risulta che il Comune abbia mandato vigili a controllare. La Forestale avrebbe effettivamente autorizzato dei tagli, ma va verificato se non si sia andati oltre quanto autorizzato”.
Acerbo svela di avere “sentito la Forestale che mi ha assicurato che domani ci sarà un sopralluogo. Si tratta di area privata che venne acquistata anni fa per distrazione e negligenza del Comune di Pescara ai tempi della giunta Pace-Sospiri – ricorda poi – La vicenda riporta all’attenzione la necessità dell’acquisizione dell’area per riaccorparla alla Riserva naturale della Pineta Dannunziana”.
“Trattandosi di una riserva regionale credo che la Regione, che non manca di risorse per quanto riguarda gli investimenti (altra cosa è la spesa corrente), debba finalmente mettere al’ordine del giorno il finanziamento dell’acquisizione dell’area”, invita poi.
“Di opere in cemento che non servono a niente anzi dannose è piena la programmazione dalfonsiana – attacca Acerbo – Per esempio il prolungamento dell’asse attrezzato fino al porto”.
“Meglio utilizzarle per allargare quello che dovrebbe essere uno dei gioielli della nostra città e magari dare a un’area oggi abbandonata un utilizzo che possa avere anche attrattività naturalistica-ricreativa-sportiva”, conclude.






