L’AQUILA – La nomination, che nel 2012 aveva provato ad ottenere dalle primarie, per Luigi D’Eramo stavolta arriva direttamente dal segretario del partito sul palco del raduno annuale più importante del movimento.

Matteo Salvini ha lanciato domenica a Pontida il nome del consigliere comunale come candidato sindaco dell’Aquila, in vista delle elezioni di primavera.

Il leader della Lega Nord, che al Mezzogiorno si presenta con il movimento che porta il suo nome, lo ha chiamato sul palco insieme al capogruppo Emanuele Imprudente e al neo coordinatore comunale Fabrizio Taranta, che facevano parte della nutrita delegazione abruzzese guidata dal commissario regionale, il senatore lombardo Paolo Arrigoni.

“Non è una imposizione, abbiamo esplicitato una nostra posizione, siamo stati i primi a proporre le primarie sei mesi fa, che restano per noi una strada assolutamente percorribile”, chiarisce tuttavia Imprudente, che si dice “aperto ad un ragionamento comune per mettere in piedi la più ampia coalizione alternativa al centrosinistra”.

“Noi oggi diciamo: ‘C’è un gruppo e ci sono delle proposte’. Questo dovrebbe essere un arricchimento del dibattito, una ulteriore apertura e non una chiusura”.

Nessun prendere o lasciare, dunque, solo “un’alternativa a disposizione della parte di città che non vuole più Massimo Cialente e il sistema Lolli-Pezzopane-Cialente“.

“Abbiamo ragionato in più di una circostanza – spiega D’Eramo – abbiamo una squadra di persone preparate che lavora per ampliare il gruppo. Lavoriamo ormai da tempo ad alcune proposte che nei prossimi giorni lanceremo anche nel dibatitto pubblico. Siamo convinti che ci sono tutte le condizioni per liberare la città dal giogo del Pd e quindi per vincere le prossime elezioni e vogliamo partire con un certo anticipo perché solo con un confronto possiamo giungere ad un quadro complessivo di quelli che sono i reali problemi ed individuare insieme le strade migliori per tornare a garantire le condizioni necessarie alla rinascita della città”.

I salviniani guardano ora agli alleati: “Li incontreremo e continueremo a ragionare con tutti – dice il capogruppo – siamo disponibili a trovare una sintesi per un percorso comune ma che deve avvenire attraverso l’accettazione di una serie di nostre proposte”.

Tra queste ultime, D’Eramo e Imprudente indicano “la necessità urgente della ricostruzione delle frazioni, delle scuole che sono ancora nei Musp, politiche di rilancio del commercio, il problema dell’immigrazione e della sicurezza da affrontare con determinazione”.

E ancora, “garantire una politica che possa dare all’aquilano certezza di accesso ai servizi sociali prima degli ‘ospiti’, con chiaro riferimento ad asili, case popolari,… ridare insomma una certezza a questa città e rimettere al centro il cittadino”.

Imprudente, che dice di aver incontrato tutti, in particolare “le espressioni politico-partitiche del centrodestra tradizionale come Forza Italia e Fratelli d’Italia”, critica però la “stasi totale” all’interno della coalizione ma assicura che non ci sono veti sul nome di D’Eramo.

Per questo “poniamo un contributo programmatico ma anche un uomo che per noi è il nostro candidato”, dice.

La volontà è dunque quella di “costruire una coalizione, abbiamo parlato con tutto quello che può essere alternativo alla sinistra, avevamo detto chiaramente che avremmo aspettato l’estate ma avevamo anticipato che avremmo dato una accelerata, non si possono compiere scelte negli ultimi giorni”.

“Siamo partiti da subito forti anche di un filo diretto con un leader nazionale – chiosa Imprudente – col quale interloquiamo nell’interesse della città e che è pronto a mettersi a disposizione dell’Aquila, non di D’Eramo o del partito. Poco o tanto, però è a disposizione sulle tematiche utili alla città, senza nulla togliere a nessuno”.

D’Eramo ci aveva provato già quattro anni fa, quando propose le primarie al resto della coalizione. Di fronte al niet dell’allora Popolo delle libertà, che dopo mesi di tentennamenti piazzò Pierluigi Properzi, decise di correre da solo, prima di ripensarci per confluire nella coalizione a sostegno di Giorgio De Matteis con la sua lista civica L’Aquila 2022.

Nel corso della consiliatura, poi, insieme a Imprudente e a Daniele Ferella ha costituito il gruppo Noi con Salvini.