L’AQUILA – “Lei è stata aiutata in più di un’occasione da questa amministrazione, mi meraviglio di come sputa sul piatto di dove mangia!”.

È polemica su una dipendente del Comune dell’Aquila, staffista del sindaco Massimo Cialente ma di fatto collaboratrice del presidente del Consiglio comunale Carlo Benedetti, che su Facebook si è lasciata andare ad un commento poco discreto rispondendo ad una donna che commentava un post in cui il consigliere salviniano Luigi D’Eramo replicava ad una presa di posizione proprio di Benedetti.

“Ritengo una caduta istituzionale l’affermazione del presidente nella quale, con una ironia degna di miglior causa, cita i simpatizzanti del nostro movimento politico. Invece di preoccuparsi, da presidente del Consiglio comunale, degli immigrati iniziasse a risolvere qualche problema alle centinaia di aquilani che vivono in povertà e ai quali nessuno garantisce assistenza economica e 3 pasti al giorno”, era il post di D’Eramo.

Alla donna, che commentava condividendo il contenuto del post del salviniano, Manuela Rotelli ha risposto ricordando come il Comune si sia speso per aiutarla.

Immediata la reazione di D’Eramo, che in un nuovo post ha ritenuto “gravissimo che una staffista assunta dalla politica al Comune dell’Aquila, quindi dipendente dell’Ente a tutti gli effetti, intervenga pubblicamente su Facebook per sputtanare condizioni di disagio di una giovane donna aquilana utilizzando notizie d’ufficio”.

“La colpa della giovane donna? Aver espresso un giudizio positivo su un mio post. Signore e signori questa è la sinistra e così hanno ridotto il Comune dell’Aquila. Una sola promessa: tutto questo finirà presto”, ha aggiunto il consigliere.

“È un fatto irrilevante, giuridicamente e politicamente è irrilevante. Stop. Mi taccio”, si limita a dire Benedetti, raggiunto da AbruzzoWeb. (m.sig.)