L’AQUILA – “E’ veramente gravissima la scelta dell’Amministrazione provinciale guidata da Del Corvo che, con il silenzio complice di Assessori e Consiglieri aquilani, ha deciso di riassumere solo per pochi mesi e solo il 50% dei precari della Provincia”.
Ad affermarlo sono i consiglieri provinciali del Pd Stefania Pezzopane e Fabrizio D’Alessandro.
“Sono rimasti a casa 30 lavoratori e lavoratrici che sono stati assunti risultando vincitori di selezioni ed esami. Oltre il 90% di questi lavoratori precari sono aquilani, insomma l’Amministrazione provinciale Del Corvo decide di buttare in mezzo ad una strada persone che da anni lavorano e che hanno acquisito esperienze nel centro per l’impiego e in altri settori fondamentali dell’Ente e assumere persone ex novo senza nessun concorso o valutazione esterna”.
“In più occasioni abbiamo sollecitato con interrogazioni e ordini del giorno la Giunta Provinciale a prendere provvedimenti seri, sia per la riassunzione sia per la stabilizzazione, così come iniziato dalla precedente amministrazione e così come concordato con le organizzazioni sindacali, ma l’Amministrazione Del Corvo disattende gli accordi sindacali e gli impegni presi in pompa magna in consiglio provinciale e gioca pesante sulla pelle dei lavoratori della Provincia”.
“Il PD chiede la riassunzione di tutti. Ma la cosa più imbarazzante e che la Provincia si giustifica dicendo che la Regione non ha stanziato fondi e invece l’Assessore regionale Gatti ha sempre smentito la provincia affermando che i fondi sono stati erogati da tempo e che comunque si possono spendere i residui delle annualità passate per riassumere i precari”.
“Desta inoltre sconcerto la decisione dell’Amministrazione provinciale di utilizzare la somma messa a disposizione da un Ordinanza del Consiglio dei Ministri per assumere nuovo personale, senza procedere ad alcuna selezione e non attingendo, così come si era impegnata a fare, dalla graduatoria dei precari. Un operazione questa dall’amaro sapore clientelare e campanilista vista la grave penalizzazione dei lavoratori aquilani”.
“Riteniamo utile l’iniziativa dell’UGL e ci auguriamo che il tavolo convocato con tutte le organizzazioni sindacali previsto per il 3 Maggio, non causalmente riunito alla vigilia delle elezioni, non sia l’ennesimo tavolo delle chiacchiere e delle promesse, ma piuttosto sia un incontro in cui la Giunta provinciale presenterà una delibera dove si dispone la riassunzione di tutti i lavoratori esclusi sino ad oggi e si riprenda l’iter per la stabilizzazione dei precari. Questi lavoratori dal 1 gennaio sono stati espulsi dalla provincia, non percepiscono stipendi e i servizi da loro ricoperti, in particolar modo nella Città dell’Aquila, dove grava il maggior numero di disoccupati e cassaintegrati, sono insufficienti e inadeguati. E’ chiaro che le politiche della provincia in materia di lavoro sono incoerenti e frammentari basta pensare al fatto che in soli due anni sono cambiati ben 4 Assessori al lavoro,una materia in cui c’è necessaria continuità e costanza”.




