L’AQUILA – “Le ultime scelte gestionali, difficili ed impegnative, quali l’apertura della residenza per anziani a Barete e la partecipazione azionaria nel consorzio Abruzzo San Stefar, hanno visto crescere nel tempo una distanza tra la mia vision come presidente e quella degli altri amministratori che ha determinato nell’ultima assemblea, con il rinnovo delle cariche, la mia uscita dalla cooperativa Nuovi Orizzonti”.

Sandra Giordani, aquilana, da sempre impegnata nel sociale, ha lasciato la presidenza ventennale della Cooperativa Sociale Verdeacqua Nuovi Orizzoni, rivestita per un ininterrotto periodo dal settembre 1996.

Il suo commiato, affidato anche ad un post sulla sua pagina Facebook, ha suscitato rammarico e dispiacere dei tanti amici e conoscenti che in questi anni hanno seguito la sua attività.

Come tiene a precisare, tuttavia, “Non è un addio. Il mio impegno continua nella Cooperativa Verdeaqua Smile, attraverso la gestione dell’omonimo Centro Sportivo, gestito in convenzione con il Comune dell’Aquila, che oltre ai servizi di carattere sportivo ad ampio raggio, si occupa dell’inserimento lavorativo e dell’inclusione sociale delle persone diversamente abili anche con i programmi di Special Olimpics”.

“Tanti importanti traguardi sono stati raggiunti ma ho ancora un progetto da realizzare come mamma e come imprenditrice: dare una risposta concreta ad un bisogno forte e condiviso da tante famiglie con una casa per il dopo di noi – afferma – Conclusa questa lunga parentesi con la cooperativa Verdeaqua Nuovi Orizzonti. Il mio impegno futuro sarà tutto dedicato a realizzare questo sogno, che sono certa non resterà tale se al mio impegno si unirà quello delle tante famiglie, persone e istituzioni che condividono gli stessi valori e la stessa passione di costruire qualcosa d’importante sul territorio per il bene comune”.

“La Cooperativa Verdeaqua Nuovi Orizzonti – continua – È nata per sopperire alla necessità della separazione delle attività di tipo socio-assistenziali-educative-ricreative e sanitarie, già realizzate attraverso la società cooperativa Verdeaqua Smile, da quelle di gestione di strutture di utilità collettiva, finalizzate all’inserimento lavorativo delle persone diversamente abili”.

“La cooperativa costituita il 10 gennaio 1985, aveva iniziato la propria attività proprio per dare una risposta ai bisogni di carattere socio assistenziali di tante famiglie che all’epoca non potevano contare sulle risorse oggi esistenti, anche a carattere di volontariato – prosegue – Poi, con l’aggiudicazione della gara per la gestione del Centro Sportivo polivalente a Santa Barbara dagli anni 90 si avviò anche l’attività d’inserimento lavorativo che a tutt’oggi vede quotidianamente impegnati, in occupazioni loro confacenti, nell’ambito della struttura (spazi esterni, pista di pattinaggio, campi coperti, palestra e piscine)”.

“La Legge 381 impose, dunque la separazione delle due attività rendendosi obbligatoria l’iscrizione nella sezione A per le società operanti nel settore socio sanitario-educativo, e nella sezione B per quelle operanti nel settore della gestione di strutture collettive – specifica – Io, che ero stata socia fondatrice e presidente della Verdeaqua Smile sin dalla sua costituzione, con tale separazione nel 1996 divenni presidente anche della neonata Verdeaqua Nuovi Orizzonti attribuendo al paradigma l’obiettivo di raggiungere mete nuove e diverse dalla Cooperativa madre”.

“E così è stato, perchè in questi 20 anni dall’iniziale compagine sociale di 23 soci e lavoratori, inizialmente soprattutto volontari, abbiamo raggiunto anche numeri superiori ai 300 occupati con servizi su tutto il territorio regionale aggiudicandosi gare pubbliche nel settore dei minori, anziani e disabili – dagli asili nido nel comune di Giulianova, all’assistenza scolastica disabili per la Provincia di Teramo – all’assistenza domiciliare anziani e disabili nel comune di L’Aquila e così via”.

“Sempre il nostro operare sul territorio ha cercato di coniugare al meglio professionalità ed umanità per rendere concreta la mission della Cooperativa che ho fondato: migliorare la qualità della vita delle persone più deboli. Da qui la determinazione di ripartire subito anche dopo il sisma animati dai valori della solidarietà – dice ancora – Guardando al futuro ed alla sostenibilità di un modello di gestione che per tanti anni ha garantito buoni risultati, abbiamo iniziato ad investire anche al di fuori del territorio provinciale e regionale e a diversificare le attività nel settore riabilitativo e sanitario”.