L’AQUILA – La scuola internazionale bilingue all’Aquila è realtà e “potrebbe essere esteso anche ad altre scuole d’Abruzzo” con nuovo progetto.
Lo ha affermato l’ispettore dell’ufficio scolastico regionale Viriol D’Ambrosio questa mattina in occasione della firma dell’accordo di collaborazione per l’avvio del progetto di “potenziamento curricolare in ambito linguistico e scientifico” che aumenterà così l’offerta didattica nelle scuole primarie Gianni Rodari e Silvestro dell’Aquila, nella secondaria Dante Alighieri, nel Liceo scientifico Bafile.
La sperimentazione sarà attuata nelle scuole del capoluogo dal prossimo anno scolastico ed è già in preparazione un bando speciale per l’assunzione di esperti madrelingua da affiancare al personale docente in ruolo, in particolare nelle discipline scientifiche e tecnologiche.
“Un progetto così ambizioso, per i costi comunque rilevanti che comporta, non può che interessare un numero ristretto di scuole – ha detto – È chiaro che si potrebbe e dovrebbe estendere a tutte le scuole d’Abruzzo. Stiamo lavorando ad un progetto che sarà sottoposto all’attenzione del governatore Luciano D’Alfonso, da parte dell’ufficio scolastico regionale che prevede la possibilità di estendere la sperimentazione, in una misura opportunamente rivista, a tutte le scuole abruzzesi. Utilizziamo parte del 4 per cento dei fondi della ricostruzione, per questo la scelta di restare nell’ambito del cratere”.
ll progetto avrà un costo annuo di circa 157 mila euro finanziati con fondi derivanti da una parte dello stanziamento del 4 per cento per la ricostruzione, ma visto l’elevato numero di richieste di iscrizione pervenute, potrebbero essere necessari ulteriori risorse economiche. Non si esclude, per questo motivo, di richiedere un contributo alle famiglie sulla base del reddito Isee .
D’ambrosio ha affermato anche che “in tutte le scuole d’Italia farebbero bene ad incrementare l’offerta linguistica. Questo progetto è più ambizioso del semplice accrescimento delle competenze linguistiche, ma va anche ad interessare l’ambito tecnologico, digitale e scientifico, inteso non come utilizzo delle macchine ma come acquisizione di competenze logiche e di pensiero computazionale. La terza competenza che si vuole integrare, poi, è quella del senso di iniziativa e di imprenditorialità, quindi si va un po’ oltre la semplice dicitura scuola internazionale che alluderebbe semplicemente ad una crescita di competenze linguistiche”.
“Verrà espletato un bando pubblico di reperimento per un docente madrelingua con specifiche competenze – ha detto Sabina Adacher, dirigente scolastica del liceo scientifico Andrea Bafile dell’Aquila – bando che avrà dei termini molto immediati e che quindi non seguirà la prassi tipica delle graduatorie delle assegnazioni della scuola. Si tratterà quindi di docenti scelti per ‘competenza’, necessaria per la certificazione finale Cambridge e per seguire il protocollo richiesto proprio da questo percorso di certificazione. Ci dobbiamo allineare ai loro standard, che sono molto elevati. Questi docenti verranno chiamati con un contratto particolare, come se fossero ore extra curricolari e quindi con una retribuzione oraria”.
“Il docente madrelingua del liceo Bafile, che verrà dato anche in prestito ad altre scuole – continua la dirigente – sarà un insegnante specializzato in materie scientifiche perché la caratteristica di questo progetto, che prevede un corso di studi completo e culmina proprio nel liceo Bafile, è proprio la curvatura scientifica. Quindi il docente madrelingua affiancherà soprattutto gli insegnanti di scienze, fisica, matematica, e informatica, oltre a quello di inglese”.
“Uno standard elevato è necessario per mantenere la certificazione Cambridge. E comunque l’offerta linguistica verrà rafforzata anche in tutte le altre classi non interessate da questo progetto” conclude.
Per la scuola dell’infanzia e per la scuola primaria del circolo didattico Silvestro Dell’Aquila la dirigente Agata Nonnati ha precisato che “saranno coinvolte nel progetto la prima classe della scuola dell’infanzia San Bernardino e la prima classe della primaria De Amicis, resterà fuori il Torrione per questioni legate all’orario scolastico che in quella scuola è modulare, mentre è necessario un tempo scuola più lungo, quindi un modulo tempo pieno”.
Presenti alla firma dell’accordo i dirigenti scolastici degli istituti cittadini coinvolti, il direttore dell’ufficio scolastico regionale Ernesto Pellecchia e il sindaco, Massimo Cialente.



