L’AQUILA – Finirà oggi l’odissea degli aquilani rimasti bloccati nelle lunghe code di auto, nella zona compresa tra la via Strinella e il viale di Collemaggio, all’Aquila.

Il tappo di traffico si è formato a causa  della contemporaneità del cantiere dei sottoservizi sul viale di Collemaggio e di quello per il rifacimento della rete del gas in via Strinella. 

Alle proteste dei cittadini rimasti imbottigliati nel traffico della zona della villa comunale, si sono unite anche quelle dei residenti e dei commercianti di via Strinella, sulla quale sono in corso i lavori di 2iRete gas per il rifacimento della nuova rete. 

L’azienda fa sapere che la prima parte di lavori per il rifacimento della nuova rete terminerà oggi, ma che ci sarà a breve un secondo lotto dei lavori, con conseguente nuova chiusura della strada. 

Non si conoscono ancora, inoltre, la data di avvio ei tempi di esecuzione della seconda fase di lavori. 

Sul piede di guerra residenti e commercianti di via Strinella.

“Capiamo che siano lavori necessari afferma Gianluigi Pezzopane, titolare del Bar Jolly – Ma sinceramente non capiamo perché debbano essere eseguiti di giorno. Non passa anima viva. Lavoriamo già poco e questo è davvero il colpo di grazia, con un calo di oltre il 40 per cento dei guadagni”.

“Ci siamo ritrovati completamente isolati da un giorno all’altro e senza nessun preavviso – afferma Roberta Mancini, titolare dell’edicola – Stiamo passando giorni difficili perché le attività della zona non stanno lavorando. Questo è un problema che man mano riguarderà tutta la città. Viviamo in un luogo già provata dal sisma e andiamo avanti con tanti sacrifici, ma questo sembra non importare a nessuno prosegue Io ho riaperto la mia attività il giorno seguente al terremoto e, come me, molti altri commercianti lottano ogni giorno per non andarsene da qui. Eppure veniamo ignorati”.

La Mancini spiega che “sarebbe stato  più giusto operare durante le ore notturne o con turnazioni alternate durante la giornata per non creare disagi, come si fa nelle grandi città. E invece qui si chiudono le strade per giorni interi”. (m.gal)