L’AQUILA – “L’Aquila Calcio 1927 è un sodalizio composto da tanti soci, di collaudato affiatamento e che ha garantito e garantisce continuità. La forza del sodalizio è la condivisione delle strategie e delle scelte e purtroppo, ultimamente, alcune si sono rivelate sbagliate e di questo ce ne scusiamo assumendocene le responsabilità. La famiglia Iannini è stata accolta con entusiasmo nella compagine e questo è stato considerato un segnale importante perché un nuovo imprenditore aquilano  prometteva di entrare nel sodalizio per renderlo ancora più forte. Sebbene nel ruolo di sponsor la famiglia Iannini è entrata nel merito e ha condiviso tutte le scelte della passata stagione, più precisamente tutte quelle del girone di ritorno. Lo testimonia la loro continua presenza in campo, sugli organi di stampa e tv”.

Lo scrive in una nota il presidente dell’Aquila Calcio Corrado Chiodi in risposta a quanto affermato da Davide Iannini, figlio dell’imprenditore Eliseo, quest’ultimo sponsor dei rossoblù da poco retrocessi dalla Lega Pro alla Serie D.

Ieri, Iannini Jr aveva dichiarato che la famiglia Iannini “non entrerà a far parte della compagine sociale dell’Aquila Calcio” a causa di “divergenze sostanziali” con gli attuali soci del sodalizio rossoblù, in primis con Corrado Chiodi, il quale però si era detto fiducioso e in buoni rapporti con i due Iannini.  

“Dal loro comunicato – scrive Chiodi – dimostrano di voler imporre delle scelte e condizioni prima ancora dell’entrata ufficiale in società. Accettare significherebbe minare la coesione ed il legame tra i soci storici che rappresentano questo sodalizio. Atteggiamenti che già in passato hanno rischiato di creare tensioni e malumori tra i soci e disorientamento tra operatori e calciatori. Una situazione questa che, una volta chiarita, non lascia più dubbi su chi ha veramente a cuore il futuro della nostra squadra, fondato sulla partecipazione ed armonia all’interno della società”. 

“Con questo voglio ringraziare tutti i miei soci che hanno compreso, apprezzato ed accettato il mio tentativo di allargare la compagine. Ha poca importanza se questo tentativo fallirà, dal momento che mi è stata rinnovata la fiducia deliberando un aumento di capitale milionario. Questi sono i fatti, agli altri lasciamo le parole ed il diritto di dar significato alle chiacchiere”, conclude il numero uno della società aquilana.