L’AQUILA – La ricostruzione sostenibile e innovativa delle scuole dell’Aquila e del cratere “come modello per l’Italia” è stata al centro di un importante convegno, martedì scorso presso la Struttura tecnica di missione per l’edilizia scolastica coordinata da Laura Galimberti. 

Dopo i saluti del coordinatore della Stm Giampiero Marchesi, l’assessore alle Opere pubbliche Maurizio Capri, la dirigente del settore Ricostruzione Pubblica Enrica De Paulis e il titolare dell’Ufficio speciale per la ricostruzione (Usrc) Palo Esposito hanno presentato le progettazioni all’avanguardia di alcuni degli edifici scolastici in ricostruzione che seguono già da anni “le finalità e le linee guida che la struttura tecnica di missione ha dato in occasione di un concorso nazionale sulle scuole innovative – spiega la De Paulis – Noi siamo stati degli anticipatori di questo processo”. 

Tra i criteri cardine applicati nella ricostruzione degli edifici, la priorità a quelli delle periferie e delle frazioni a maggiore densità abitativa; l’adeguamento agli standard di legge anche attraverso la ricostruzione in altro sito; la sicurezza sismica al 100 per cento; il massimo livello di efficienza energetica(livello A) e di sostenibilità ambientale; il perseguimento di alti livelli di qualità urbana e di valenza sociale dell’edificio scolastico come riferimento per la comunità che diventa quindi luogo aperto al territorio; il contenimento dei costi di gestione e di manutenzione; la sperimentazione tecnologica ed architettonica e la permeabilità e flessibilità degli spazi interni concepiti per favorire il benessere individuale e la socialità. 

“Applichiamo questi standard da lungo tempo e sono fissati nella delibera num. 211 del giugno 2015 – afferma Capri – Possiamo dire di essere un modello a livello nazionale, è una grande soddisfazione”. 

Capri nel suo intervento si è soffermato anche sul laboratorio di partecipazione attivo per la scuola di Sassa, mentre la De Paulis ha illustrato lo stato di ricostruzione delle scuole con un focus particolare sulle tecniche innovative X/lam che saranno utilizzate in quella di Paganica. 

La cifra totale che servirà per la ricostruzione completa è di 100 milioni di euro, 73 dei quali già stanziati. 

“Tra gli interventi effettuati e quelli appaltati o in gara siamo a quasi 37 milioni impiegati, mentre altri 37 milioni sono in fase di progettazione”, conclude la De Paulis.

Tra i relatori anche gli ingegneri Alessia Placidi (Usrc) e Salvatore Provenzano (Usra) e il sindaco di Pacentro, Guido Angelilli.