CHIETI – “Donald Trump e Kim Jong-un possono stringersi le mani in Abruzzo e poi mangiare i nostri arrosticini”.

Questa la  “provocazione pubblicitaria”, lanciata dal senatore Antonio Razzi, originario di Giuliano Teatino (Chieti), che coinvolge l’ormai “quasi” candidato repubblicano alla Casa Bianca, ossia il ricchissimo imprenditore, politico e personaggio televisivo Donald Trump e il dittatore nordcoreano Kim Jong-un.

“Più di qualcuno si è arrabbiato e mi ha criticato per questa ‘proposta’ – spiega Razzi ad AbruzzoWeb – ma io volevo solo pubblicizzare la nostra terra. Magari Trump e Kim Jong-un venissero a mangiare al ‘Melograno’, a Miglianico (Chieti), dove vado spesso io. Ne guadagnerebbe tutto l’Abruzzo, non solo il ristorante”.

“Se c’è chi storce il naso – prosegue Razzi – non è un problema per me. Ho dimostrato di saper fare comunicazione a differenza di chi l’ha studiata. Vengo dalla campagna, ma so come funziona il marketing. Mi sono candidato a sindaco di Roma e per giorni e giorni si è parlato dell’Abruzzo”.

“Il 26 agosto sarò in Corea del Nord, il 2 settembre in Mongolia e poi a Seul, in Corea del Sud – annuncia infine il politico abruzzese – con una delegazione di parlamentari e di imprenditori italiani, tra cui anche diversi abruzzesi. Sicuramente, qualche bottiglia di Montepulciano la porterò. Ma per gli arrosticini, bisogna fare un salto in Abruzzo”. Roberto Santilli