PESCARA – Situazione sotto controllo alla Isolbit di Villanova di Cepagatti (Pescara) divorata dall’alba di ieri da un vasto incendio domato dopo una intera giornata di lavoro dai vigili del fuoco.
La notte scorsa intorno alle quattro sono parzialmente ripartite in alcuni punti le fiamme poi domate dal pronto intervento dei pompieri.
Restano piccoli fumaioli, ma tutta la zona resta sotto stretta sorveglianza da parte dei vigili del fuoco per poter attendere che si raffreddi e poter effettuare una prima ricognizione per capire le cause del rogo, che i titolari pensano possa essere doloso. Delle indagini si occupano i carabinieri coordinati dal tenente Giovanni Rolando e che nelle prossime ore ascolteranno i proprietari dell’azienda.
Non ci sono stati fortunatamente feriti.
L’intervento immediato ha evitato che le fiamme si estendessero ulteriormente. Si lavora per capire le cause dell’incendio.
L’Arta è intervenuta sul posto prescrivendo di “Tenere porte e finestre chiuse ed evitare, nei prossimi giorni, di consumare prodotti ortofrutticoli della zona”.
“Non sembra esserci una situazione di emergenza gravissima – ha detto all’Ansa il direttore dell’Arta, Francesco Chiavaroli, – la nube va verso l’alto e non c’è concentrazione sull’abitato di Villanova. Stiamo eseguendo prelievi per la qualità dell’.23+: siamo partiti da Villanova, poi, considerando che la nube va verso Pescara, passeremo a Santa Teresa e a Sambuceto”.
Ha affermato il sindaco di Spoltore, Luciano Di Lorito: I fumi dell’incendio, ancora in corso, possono interessare anche le frazioni di Santa Teresa, Cavaticchi e Caprara. Si ordina di tenere, fino a prossima comunicazione, porte e finestre chiuse e non consumare ortaggi e frutta che potrebbero entrare in contatto con il fumo. Seguirà apposita ordinanza di concerto con Arta e comune di Cepagatti”.
A tal proposito il sindaco di San Giovanni Teatino Luciano Marinucci ha diramatouna nota ai residenti: “La nuvola di fumo sta raggiungendo anche San Giovanni Teatino. Raccomando a tutti di di tenere chiuse le finestre e, in via preventiva, di non consumare per oggi colture locali, come lattughe a foglia larga, in attesa di eventuali e ulteriori disposizioni”.





