LANCIANO – Sul divieto per gli omosessuali di donare il sangue, la Asl fa ammenda.

Il direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Francesco Zavattaro, infatti, ha raccolto l’appello del consigliere regionale frentano Valter Caporale e dell’associazione Jonathan, che ha denunciato il fatto, assicurando che “sulle donazioni di sangue non c’è alcuna volontà di discriminare gli omosessuali”.

La direzione generale provvederà quindi a modificare il documento consegnato ai donatori di sangue dal Centro trasfusionale dell’ospedale di Lanciano (Chieti) per favorire la sicurezza delle donazioni.

A scatenare le polemiche il fatto che nel documento “incriminato”, in uso da anni al “Renzetti” a tutela dei pazienti sottoposti a trasfusione, si elenca una serie di comportamenti che renderebbero la donazione a rischio. Tra questi figurano tra gli altri i “rapporti omosessuali” e con “persone sconosciute”.

“La direzione generale – si legge in una nota trasmessa dalla Asl – lontana da qualsiasi volontà di avallare iniziative che possano ledere la sensibilità o la dignità di chiunque, esprime rammarico se tale documento ha discriminato e offeso categorie di cittadini che, invece, hanno diritti pari a tutti gli altri”.

Pertanto la Asl ha deciso di riformulare il “decalogo” della corretta donazione evitando espressioni omofobe e astenendosi da valutazioni che non siano di tipo prettamente sanitario.