L’AQUILA – “I miei due bambini e mio marito sono stati additati, scherniti e offesi con frasi razziste perché ‘colpevoli’ di essere di colore. Il tutto è accaduto in un centro commerciale dell’Aquila, davanti a centinaia di persone che in questo periodo pre-natalizio riempiono i negozi”.

A denunciare il fatto, avvenuto nel capoluogo abruzzese a due giorni dal Natale, è una giovane mamma aquilana, di cui non verrà reso noto il nome per tutelare i due figli minorenni, che vuole lanciare un messaggio a tutta la comunità, ricordando, soprattutto in questo periodo di festa, valori importanti, come la solidarietà, l’amore e la famiglia.

Il marito della donna, una 38enne laureata nata all’Aquila, è un autotrasportatore di origini africane: “I nostri bimbi sono di colore e non è la prima volta ch vengono scherniti per questo, ma come si fa?”.

“Fortunatamente i miei bambini non hanno sentito nulla, ma io sì e mi sono sentita morire, sono stata male con un senso di nausea che ancora non riesco a farmi passare del tutto. Io credo che, vicendo in un Paese libero, ognuno ha il diritto di pensare ciò che vuole, ma ha anche il dovere, in alcuni casi, di tenere per sé i propri pensieri che possono ferire i bambini, che sono esseri molto delicati, una parola può distruggerli in un secondo – spiega – Si avvicina il Natale, una festa che è dedicata soprattutto alle famiglie, un modo per stringersi attorno ad un tavolo e condividere gioie e dolori con chi ci ama. Ecco, loro sono la mia famiglia, i miei bambini e mio marito, sono la mia felicità e non capisco perché alcune persone siano ‘infastidite’ dal colore della loro pelle”.

Nel raccontare l’episodio, la giovane mamma, che non intende denunciare il fatto alle autorità, almeno per il momento, “anche perché i due ragazzi sono fuggiti”, spiega che, quando ha provato a difendere i suoi figli dagli insulti, “mi è stato risposto, dopo essere stata mandata sonoramente a quel paese: ‘vattene in Africa se tanto ti piacciono'”.

“Provo rabbia – ammette – Non è vero che il razzismo non esiste, a volte è radicato proprio nei nostri paesi, nella nostra città e l’unico modo per combatterlo è non nascondersi dietro un dito, facendo finta che è un fenomeno lontano. No, non è lontano, è proprio accanto a noi e fa male – conclude – In ogni caso auguro un buon Natale e buone feste a tutti gli aquilani, a prescindere dal colore della loro pelle”.