L’AQUILA – Nei primi sei mesi del 2019 su InfoJobs, piattaforma numero uno in Italia per la ricerca di lavoro online, sono state pubblicate circa 4.000 offerte di lavoro in Abruzzo, principalmente concentrate nella provincia di Chieti.
I dati emersi dall’Osservatorio InfoJobs primo semestre 2019 fotografano un mercato del lavoro che cresce del +16,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Oltre un terzo delle offerte della regione sono concentrate nella provincia di Chieti (36%), seguita da Pescara (27%), Teramo (24%) e L’Aquila (13%).
Secondo l’Osservatorio InfoJobs, in Abruzzo nei primi sei mesi di quest’anno il settore dove le aziende sono più attive nella ricerca di personale è quello del terziario, che con Servizi alle Imprese cuba il 30,4% delle offerte e cresce di circa il 40% rispetto al 2018.
Seguono Telecomunicazioni a conferma di un crescente interesse nei confronti della tecnologia e dell’innovazione e Pubbliche Relazioni ed eventi, mentre al quarto e quinto posto troviamo il mondo della Consulenza manageriale e revisione e infine del Retail.
Per quanto riguarda le categorie professionali più ricercate nella prima metà di quest’anno, al primo posto troviamo Produzione e Qualità con il 21,1% del totale, seguito da Vendite (14%) e Artigianato, professioni e mestieri (8,2%). Seguono poi al quarto e quinto posto Commercio al dettaglio, GDO, retail (8,1%) e Ingegneria (5,9%).
A livello nazionale, il profilo di chi è alla ricerca di una nuova professione è contraddistinto dalla giovane età e da un buon livello di istruzione: il 61% dei candidati ha un’età compresa tra i 18 e i 34 anni, il 63% ha un diploma o una laurea.
Più in dettaglio, il 35,7% dei candidati iscritti alla piattaforma InfoJobs nel 2019 appartiene alla generazione dei Millennials (dai 26 ai 35 anni), segue il 25,4% fatto di giovanissimi under 26. La fascia che va dai 36 ai 45 anni con il 22,2% delle candidature è davanti al 13,4% dei 46-55 e al 3,2% degli over 55.
Per quanto riguarda la formazione, il diploma di maturità rimane il titolo più conseguito (41% dei candidati).
Il 22% dei candidati ha una laurea, triennale o magistrale, e il 3,5% un dottorato.



