L’AQUILA – Novanta aziende pronte a partire, delle oltre 400 abruzzesi che saranno comunque presenti con le proprie etichette all’interno dell’Enoteca regionale nel padiglione Abruzzo, 1,5 milioni di euro investiti per far conoscere la produzione vinicola fuori dai confini regionali e, magari, pure da quelli nazionali.
Numeri e obiettivi dell’Abruzzo al Vinitaly, che apre i battenti il 10 aprile a Verona.
Possono attingere al milione e 200 mila euro circa del Piano di sviluppo rurale (Psr) 2014-2020, messo a disposizione attraverso l’avviso “Sostegno per attività di informazione e promozione, svolte da associazioni di produttori nel mercato interno”, i consorzi di tutela e le reti d’impresa che partecipano all’evento fieristico dedicato al vino più importante al mondo.
La Regione riconosce il 70 per cento della spesa sostenuta dai privati, mentre il restante 30% sarà a loro carico.
“Con ulteriori 360 mila euro nell’ambito della legge 53 del 1997 – spiega l’assessore all’Agricoltura Dino Pepe – allestiamo l’Enoteca regionale e forniamo sostegno anche alle 23 aziende olivicole che partecipano al Sol&Agrifood, la rassegna internazionale dell’agroalimentare di qualità che si svolge negli stessi giorni all’interno di Vinitaly”.
“Sostegno da parte della Regione – aggiunge – anche ad Abruzzo Street Food, il progetto che abbiamo sviluppato insieme al Movimento turismo del vino e all’Associazione italiana sommelier, con un luogo di ristoro nel padiglione Abruzzo in cui si rappresenta anche il mondo gastronomico regionale”.
“Abbiamo già accompagnato le aziende abruzzesi al ProWine di Dusseldorf e dopo gli ottimi risultati ci aspettiamo dalla manifestazione più importante un momento di confronto ma soprattutto di promozione – aggiunge Pepe – perché tutto il settore ha fatto registrare importanti succesi dal punto di vista delle esportazioni, il confronto con il mondo è fondamentale, e le nostre imprese sono assolutamente competitive”.
Perplessità sui tempi del bando, che scade a soli 3 giorni dall’inizio della manifestazione, vengono espresse dal consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo, predecessore di Pepe all’Assessorato.
“Nutro qualche dubbio sui tempi – dice – soprattutto per la copertura che avranno le aziende, non vorrei che ci fossero sorprese per chi è convinto che paghi la Regione quando so che ci sono delle criticità su chi ha diritto a poter organizzare questi grandi eventi. Il bando è stato impostato malissimo”, aggiunge.
“Nessun problema sui tempi, abbiamo addirittura richieste di proroghe”, controreplica l’assessore Pepe, che promette un ricco programma di iniziative, tra degustazioni e convegni, tuttavia ancora in fase di perfezionamento.



