PESCARA – Nuovo vertice in Regione con il vice presidente con delega alle Attività produttive Giovanni Lolli per la vertenza Brioni, dopo il confronto dei giorni scorsi al Ministero dello Sviluppo Economico a Roma.
All’ordine del giorno ammortizzatori sociali e misure ad hoc per rilanciare il marchio, dopo che il gruppo francese Kering, proprietario della Brioni, ha annunciato circa 400 esuberi negli stabilimenti abruzzesi di Penne, Montebello di Bertona e Civitella Casanova (Pescara).
Sarà l’australiano Justin O’Shea, già fashion director di una delle più note E-store, dal primo aprile il nuovo direttore creativo con l’arduo compito di far ripartire di slancio l’azienda, ed intanto già per il 2018, gli analisti parlano di un +10% di vendite, passando da 31 mila a 35 mila capi.
“Le nostre richieste sono chiare – precisa Domenico Ronca della Cgil – siamo disponibili al confronto e capiamo le esigenze dell’azienda, ma non si può creare una vera e propria emergenza sociale su un vasto territorio come quello vestino dando il ben servito a 400 lavoratori, ci sono i margini per risolvere la questione basta solo un pò di buona volontà”.
“Già a Roma – dice Lolli – abbiamo avuto modo di notare una certa disponibilità da parte dell’azienda ora si tratta di entrare un pò più nel concreto perchè non si possono buttare alle ortiche 400 posti di lavoro dalla sera alla mattina in un’area sensibile come quella vestina”. (red.)



