L’AQUILA – “Il collegamento tra L’Aquila e Pescara nel tratto San Gregorio-Bussi voluto dal presidente Luciano D’Alfonso è aberrante, consuma territorio e taglia le gambe allo sviluppo del progetto Appennino Parco d’Europa”.
L’architetto aquilano Antonio Perrotti, del comitato civico Barisciano e frazioni boccia la proposta del governatore di una linea veloce tra il capoluogo e Pescara e propone invece il mantenimento del tracciato attuale della strada statale 17 da Bazzano fino a Castelnuovo, “per un collegamento slow e una fruizione lenta del territorio e del paesaggio, aumentandone e migliorandone la sicurezza e facilitando gli accessi ai paesi del Parco”.
Il progetto di sviluppo Appennino Parco D’Europa è stato al centro dell’incontro pubblico organizzato ieri pomeriggio dal comitato civico nella saletta Ansa di Villa di Mezzo, frazione di Barisciano (L’Aquila), in cui si è parlato anche del discusso tracciato del lotto D della Variante sud che dovrebbe collegare San Gregorio a Barisciano passando per Poggio Picenze.
Il lotto D è stato a lungo al centro di polemiche e ha visto la contrapposizione per lunghi mesi dei sindaci dei Comuni aquilani.
Perrotti ha contestato l’ipotesi della variante a nord di Poggio Picenze che prevede una bretella di raccordo con la statale 17 in prossimità dei capannoni dell’impresa Ludovici.
La bretella si riconnetterà alla statale in prossimità del bivio di Picenze con una rotatoria, proseguendo poi verso Barisciano con la costruzione di una galleria e una variante a Nord di Poggio Picenze che correrà in parallelo all’attuale statale.
Per il lotto D resta ancora aperta la seconda ipotesi che è quella progettata dall’Anas e bocciata dai sindaci, che prevede un maxi ponte di collegamento a Sud di Poggio Picenze, tra la statale 261 e la statale 17, nei pressi del nucleo industriale di Fossa-Poggio Picenze.
Il comitato si è detto favorevole per il tracciato a nord di Poggio Picenze, mantenendo tuttavia tutte le caratteristiche della attuale statale 17.
“La mega ipotesi di tracciato a nord creerebbe danni irreparabili al territorio agricolo irriguo e consumerebbe circa 12 ettari di terreno – ha detto Perrotti – Noi proponiamo invece una fruizione slow del territorio, mantenendo l’esistente: la Regione ha ratificato già questa scelta di fruizione lenta con il progetto Appennino Parco d’Europa che vede l’area appenninica, quindi la statale 17, come un’area di alta valenza ambientale da riqualificare”.
“La strada statale quindi non va toccata, ma solo migliorata e messa in sicurezza servendo il territorio circostante – ha sottolineato – Da Bazzano a San Gregorio quindi si potrebbe realizzare semplicemente una bretella di ingresso alle aree commerciali che renda sicuro il traffico in quella zona”.
Per il tratto in salita da San Gregorio a Barisciano, Perrotti ha aggiunto “si potrebbe invece realizzare una corsia per i mezzi pesanti, alleggerendo il traffico senza impattare sul territorio con rotatorie e gallerie”.
Più equilibrata la posizione del sindaco di Barisciano, Francesco Di Paolo, intervenuto all’incontro per parlare dei progetti di ammodernamento della statale 17.
“Le due idee di un collegamento veloce e più sicuro verso Pescara e di una strada che permetta la fruibilità del paesaggio e del parco si possono conciliare – ha detto – Il collegamento rapido verso la costa però è indispensabile e non può non essere realizzato, così come le migliorie per la sicurezza: basti osservare i disagi per il traffico nella zona tra Bazzano e San Gregorio, o le morti che si verificano sempre più spesso sul tratto tra Barisciano e Castelnuovo”.



