GIULIANOVA – Il Tar ha accolto il ricorso presentato dal consigliere comunale Pietro Tribuiani, candidato sindaco della Lega, sconfitto alle elezioni amministrative di Giulianova, per soli 59 voti, dal candidato civico di centrodestra Jwan Costantini, al ballottaggio del 10 giugno.

Proprio per il risicatissimo distacco, Tribuiani ha presentato ricorso, assistito dagli avvocati Anthony Hernest Aliano, leghista e assessore all’Urbanistica di Montesilvano, e Caterina Longo, moglie dell’assessore regionale al Lavoro, salviniano, Pietro Fioretti, finita con il marito nel ciclone delle polemiche per la sua nomina alla Commissione per le adozioni internazionali.

L’ordinanza dei giudici amministrativi ha oggi sospeso ogni decisione, disponendo la verifica, da parte della Prefettura delle operazioni di scrutinio, sia nel primo turno che nei ballottaggi, in alcuni seggi dove per i legali di Tribuiani, i verbali presenterebbero irregolarità formali. Sotto la lente anche alcune schede dichiarate nulle.  Andranno nello specifico acquisite le schede elettorali di alcune sezioni, le liste e i registri degli elettori, il numero dei votanti, e verificare la corrispondenza tra numero elettori e schede scrutinate.

Un’operazione che potrebbe clamorosamente ribaltare l’esito del voto. L’udienza di merito è fissata al 15 gennaio 2020.

“Il Tar L’Aquila, a seguito dell’analisi documentale prodotta, ha accolto le eccezioni sollevate nel ricorso avverso l’elezione del Sindaco di Giulianova, ritenendo corrette e documentate le nostre tesi”,  commentano  Aliano e Longo.

“Con la detta pronuncia ha disposto la verifica della legittimità dei verbali del primo turno e della fase del ballottaggio decidendo, altresì, la rivalutazione del dato espresso in determinate sezioni – proseguono i due legali -. Ne discende che qualora siano riscontrare dalla Prefettura (organo delegato dal Tar per la verifica, le anomalie dedotte con il ricorso già accolto, vi sarebbe un ritorno alle urne per i cittadini di Giulianova. Il dato non rappresenta una mera valutazione ma un’analisi oggettiva della vicenda, che mette in discussione il risultato elettorale del 26 maggio”.

Il Comune di Giulianova in una nota osserva però che “il Tar ha disposto di procedere a riscontrare la correttezza delle operazioni elettorali, in quanto alcuni verbali presentano delle irregolarità formali. In ogni caso non si procederà al riconteggio dei voti, se non di dodici schede dichiarate nulle. Non è quindi in discussione il risultato elettorale in sé”.