PESCARA – Il Consiglio regionale, convocato in seduta straordinaria a Pescara, per discutere della vicenda Ryanair, dopo l’annuncio relativo alla chiusura della base pescarese e alla riduzione dei collegamenti a due sole destinazioni, ha approvato a maggioranza dei votanti due distinti documenti – l’uno della maggioranza e l’altro del centrodestra -, in cui si impegna il governatore Luciano D’Alfonso a portare avanti una serie di iniziative per salvare l’aeroporto.
Polemiche del centrodestra per le assenze nei banchi della maggioranza.
Il Movimento 5 stelle non ha votato nessuna delle due risoluzioni, bollandole come “ipocrite”.
Nel documento del centrodestra si chiede a D’Alfonso di intraprendere un’immediata azione nei confronti del Ministero dei Trasporti per chiedere la revoca della tassazione sui transiti aeroportuali; di avviare un urgente tavolo di confronto permanente con Ryanair, finalizzato a scongiurare l’abbandono dell’aeroporto; di instaurare rapporti e relazioni a tutti i livelli al fine di verificare la possibilità di ridiscutere il limite degli aiuti di Stato, di garantire il puntuale trasferimento delle somme stanziate con le leggi regionali in favore della Saga, come da Piano industriale, fino al punto di equilibrio ed autonomia finanziaria della società.
La maggioranza, invece, con il suo testo impegna il governatore affinché la Conferenza Stato-Regioni faccia proprio il recente indirizzo del Parlamento Europeo nella richiesta rivolta alla Commissione Ue a promuovere una rivisitazione dell’attività aeroportuale civile con l’obiettivo di consentire agli scali regionali di contribuire alla realizzazione della coesione sociale europea.
Il documento, inoltre, chiede che venga approvata una legge regionale finalizzata a consentire il finanziamento del deficit della Saga nel periodo 2016-2020 per 14 milioni di euro e che si prosegua con il tavolo di concertazione con gli operatori della filiera del turismo attraverso le Dmc (Destination management company) al fine di raggiungere un accordo di marketing territoriale e, infine, che vengano individuate misure di incentivazione alla partecipazione privata al progetto di marketing territoriale e di sviluppo turistico attraverso forme di compensazione fiscale per gli investimenti.
Il governatore D’Alfonso nel suo intervento ha sottolineato che “c’è il massimo impegno e l’ aeroporto si salverà. Siamo convinti che Saga valga perché se non ci fosse non sarebbe possibile per gli aerei atterrare. Vogliamo mantenerla in vita e con essa l’ infrastruttura aeroportuale. I numeri Saga presentano insufficienze al pari del 51 per cento degli aeroporti europei”.
D’Alfonso ha anche sottolineato di essere al lavoro per ottenere una revisione della normativa europea e ha ricordato che “il piano industriale presentato dal professor Nicola Mattoscio, presidente Saga, fissa a un milione di passeggeri il punto di arrivo”.
“Come Regione abbiamo la soglia non valicabile di 2,5 milioni di euro, ma ‘mr Ryan’ – ha aggiunto riferendosi a Ryanair – ci chiede di più. Il differenziale chi lo mette? Stiamo lavorando con i privati e la prima risposta è stata positiva. Con mr Ryan ci voleva, ci vuole e ci vorrà un contratto e si deve fare l’ impossibile per arrivare a raggiungere l’obiettivo”.
“Dalla valorizzazione degli spazi commerciali dell’aeroporto – ha detto ancora – può arrivare un milione di euro all’anno. I 20 milioni di euro previsti nel Masterplan per portare il ferro nello scalo aeroportuale vanno proprio nella direzione di liberare potenza commerciale”.
I consiglieri M5s e a anche Leandro Bracco (Gruppo Misto) hanno però votato contro.
“Oggi parliamo della fiera dell’ipocrisia e noi non vi partecipiamo – ha tuonato Domenco Pettinari, consigliere regionale M5s – la maggioranza ci dice ‘dobbiamo raggiungere l’America con una macchina rotta: l’America è l’obiettivo e la macchina rotta è la Saga. È uno strumento rotto, non si può prescindere da questo e lo diremo fino allo sfinimento”.
“Non ci sediamo alla fiera dell’ipocrisia perché se lo strumento è una macchina rotta – ha aggiunto citando quanto rilevato nei mesi scorsi dal Ministero sulla Saga – non è possibile raggiungere l’obiettivo. Ci dite solo oggi, quando i soldi sono finiti e il tempo è scaduto, che tante compagnie hanno detto no. Prima dove eravate? Ci dite di voler trasformare l’Abruzzo in una destinazione, nonostante il mare e il fiume Pescara in condizioni disastrose”.
Forza Italia ha invece tuonato contro le molte assenze su banchi della maggioranza, in particolare dei consiglieri aquilani e delle aree interne.
“Uno spettacolo desolante di irresponsabilità assoluta – ha detto , Lorenzo Sospiri, capogruppo Fi – la maggior parte delle assenze è di chi appartiene a quella parte della regione che fa fatica a comprendere che parliamo non dell’aeroporto di Pescara ma di aeroporto del medio Adriatico”.
“Parliamo di sfide ciclopiche, di grande importanza per l’Abruzzo – ha aggiunto – Salteranno 5-600 posto di lavoro diretti e diverse centinaia di milioni di euro di ricaduta economica. Una tragedia che per dimensioni si potrebbe paragonare alla caduta dell’automotive in Val di Sangro”.
Sospiri ha sottolineato che la Regione ora si “nasconde dietro i debiti” della Saga ed “annuncia di voler trovare nuove compagnie per collegare lo scalo ai grandi hub internazionali, ma ci sono già stati 21 dinieghi: c’è Ryanair o il nulla. La ricerca di nuovi vettori – ha osservato – è stata tardiva e si è risolta in un nulla di fatto in quanto non esiste, al momento, sul mercato di riferimento del nostro aeroporto un’altra compagnia in grado di assicurare i volumi necessari allo sviluppo del territorio regionale”.






