PESCARA – Avrebbe falsamente attestato di essere sulposto di lavoro e quando c’era davvero la sua presenza non superava il minuto. 

La vicenda coinvolge il professor Michele Marullo primario di Oculistica dell’ospedale Santo Spirito di Pescara, accusato di truffa aggravata ai danni della Asl per presunte attestazioni di presenza.

Secondo quanto scrive il quotidiano Il Messaggero il primario è stato condannato dalla Corte dei Conti dell’Aquila a risarcire l’azienda sanitaria di 9 mila euro, essendo “corretta sotto ogni profilo la quantificazione del danno da assenteismo, proposta dalla procura in misura pari alla retribuzione idealmente imputabile ai giorni di presenza solo fittizia sul luogo di lavoro”. 

Diciassette i casi contestati dai finanzieri di Pescara, nei quali il primario anziché utilizzare il badge si è servito di autocertificazioni a posteriori dell’orario svolto. 

La difesa di Marullo rappresentata dall’avvocato Daniele Mastrangelo ha sostenuto la tesi di “errori dettati da disattenzione nel compimento di una semplice formalità burocratica priva di rilevanza concreta”.