AVEZZANO – A mungere le mucche non sono più gli allevatori, ma i robot. L’innovazione tecnologica è stata introdotta nella cooperativa agricola “La Villa” di Tagliacozzo, che alleva 400 mucche di di razza frisona e marchigiana.
A renderlo noto il quotidiano Il Centro. I titolari spiegano che è sempre più difficile reperire personale specializzato. La mungitura robotizzata ha comportato un investimento di 500.000 euro. E spiegano che l’inovazione tecnologica porta benefici anche in termini di benessere animale: le mucche, quando sentono il bisogno si avvicinano all’area attrezzata, entrano nella gabbia e il robot, che comunica con un sensore installato sul collare, sa se è il momento di mungerle.
Il sensore monitora i parametri psico-fisici dell’animale e, attraverso un software, manda al pc o allo smartphone una serie di informazioni che consentono, in ogni momento, di sapere se le mucche hanno la mastite, tramite l’analisi delle mammelle eseguita dal robot, oppure di vedere se ci sono aumenti e cali di peso.
La sperimentazione è partita ai primi di luglio, con due robot, e si è registrato un incremento della produzione del latte del 20 per cento






