ULMONA – “Apprendo con grande sollievo la nomina del nuovo direttore generale della Asl 1. Avevo sollecitato da tempo ai vertici regionali la urgente necessità di un nuovo manager. Auguro al dottor Roberto Testa un buon lavoro e confido nella possibilità di instaurare al più presto un dialogo costruttivo per la crescita del nostro sistema sanitario e assicurare al meglio uno dei servizi essenziali per una comunità che vuole promuovere il pieno diritto alla salute”.

Così, in una nota, il sindaco di Sulmona Annamaria Casini, alla notizia della nomina del nuovo dg. 

“La Valle Peligna – continua Casini – ha finalmente un nuovo interlocutore che dovrà riprendere in mano con decisione una sanità locale ormai allo stremo dopo oltre sei mesi di commissariamento e con problemi che si trascinano da tempo: il trasferimento nel nuovo ospedale con l’attivazione di nuovi reparti (lungodegenza, stroke unit), la copertura dei posti di primariato in importanti Uoc come medicina, chirurgia e ortopedia, quest’ultima in particolare dopo il pensionamento del dott Cavasinni rischia di perdere numeri importanti se non si affronta con determinazione e celerità la sua sostituzione”.

“Ma anche di altre figure mediche necessarie per colmare la grave carenza di personale  in reparti nevralgici, come ad esempio Pronto Soccorso e Oncologia. L’ ospedale ha bisogno di un manager che promuova un piano strategico di rilancio che poggi su una specifica caratterizzazione del nostro nosocomio rispetto all’offerta provinciale e che ne costituisca  completamento, ma anche elemento di eccellenza per ridare slancio all’intero comparto”.

“Da rilanciare anche la sanità territoriale, la cenerentola delle politiche sanitarie, risorsa invece importante e strategica per una buona sanità. Voglio ringraziare la dottoressa Santini che in questi mesi ha avuto la reggenza di un’azienda molto difficile da governare in un periodo di grande cambiamento e scarsità di risorse. Ma ora è il tempo di assunzione di responsabilità piena per dare risposte concrete ai cittadini peligni”, conclude Casini.