L’AQUILA – Un pieno di civiltà, una misura a costo zero che va nella direzione della maggiore integrazione e pari opportunità dei disabili al volante.
È unanime l’apprezzamento per la legge regionale 164 approvata a metà dicembre 2015, con primo firmatario Lorenzo Berardinetti di Regione Facile e che consentirà anche agli automobilisti disabili di poter usufruire del self service ai distributori di carburante, ossia il rifornimento senza servizio con pagamento anticipato, meno costoso, ma di fatto precluso a tutte quelle persone che per disabilità o difficoltà di deambulazione, che comunque riescono a condurre anche se a fatica una vita quasi “normale” guidando la propria autovettura.
Una discriminazione introdotta in Italia da un decreto legge del 2011, che in nome dell’efficenza della concorrenza, aveva introdotto la possibilità per nuovi impianti di distribuzione e rifornimento del carburante di attrezzarsi anche esclusivamente con le apparecchiature self service.
La nuova legge regionale per superare questa barriera architettonica non presa in considerazione, sancisce invece “il diritto degli automobilisti disabili di effettuare rifornimenti self service, avvalendosi dell’assistenza del personale addetto alla stazione di rifornimento”.
Questo significa che le associazioni dei distributori dovranno attrezzarsi per offrire questo servizio di assistenza a tutti gi automobilisti disabili che esibiranno il tesserino rilasciato dalla Asl
Una legge molto simile è stata approvata dalla Regione Puglia ad aprile 2014, su forte pressione Sportello dei Diritti, che ora spinge anche perchè venga approvata una normativa nazionale.
Entro sei mesi, dispone la legge abruzzese dunque entro giugno, la Giunta regionale dovrà pertanto fissare i criteri per far stipulare convenzioni tra associazioni di distributori e associazioni che si occupano di disabilità. Solo allora sarà chiara la portata e l’efficacia del provvedimento.
Si specifica infatti che l’applicazione della legge dovrà essere a costo zero per le casse della Regione. Ovvero è esclusa la possibilità di finanziare questo servizio aggiuntivo, che potrebbe presupporre un aggravio di costi per gli operatori del settore, per ore lavoro aggiuntive in particolare quando dopo le 20 buona parte dei distributori chiudono i battenti e l’unica possibilità, per disabili e non, è quella di rifornirsi con il self service.
Un problema che nonostante l’entrata in vigore della legge, in Puglia non è stato superato.
Infatti nelle ore serali, dopo la chiusura, ad aiutare anziani e disabili a fare rifornimento in cambio di una mancia sono gli extracomunitari che passano le notti al freddo, nei self service dei distributori di benzina.





