L’AQUILA –  “Chiedo al presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, alla senatrice aquilana del Partito democratico, Stefania Pezzopane, e al sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, di invitare ufficialmente Fiorella Mannoia in quell’Abruzzo per cui la cantautrice si è spesa nei momenti di maggiore difficoltà. Ora è lei che ha bisogno di supporto, visto che è saltato il suo concerto di Capodanno a Roma per motivi ‘politici'”. 

Questo l’appello lanciato dal capogruppo di Noi con Salvini in Consiglio comunale all’Aquila, Emanuele Imprudente, il giorno dopo la “cacciata” della cantautrice romana Fiorella Mannoia – una delle “Amiche per l’Abruzzo” terremotato insieme a Elisa, Laura Pausini, Gianna Nannini, Giorgia ed altre donne della musica italiana – dal concertone di fine anno al Circo Massimo, dove saliranno i Negramaro ed Edoardo Bennato, quest’ultimo presente all’ultima Leopolda del Pd a Firenze e beccato, tra un’ironia e l’altra, sottobraccio all’imprenditore di Eataly Oscar Farinetti, che per L’Aquila ha di recente tirato fuori quasi 90 mila euro attraverso un’iniziativa di beneficenza.

Proprio la cantautrice, alla vigilia di Natale, aveva annunciato il tutto dalla sua bacheca Facebook – “Non ci sarò e non è colpa del Vaticano”. scatenando tante reazioni e sospetti che dietro il “siluramento” ci fosse il premier e segretario nazionale del Pd, Matteo Renzi, con cui l’artista romana non ha un bel rapporto mediatico.

Oggi, va ricordato, Roma è commissariata, c’è il prefetto Francesco Paolo Tronca al comando, ma fino a qualche tempo era in mano al Pd con il sindaco Ignazio Marino, sul quale l’artista aveva detto, chiamando in causa il partito: “Marino è stato messo in croce e nel Partito democratico sono stati usati due pesi e due misure. Se l’ex sindaco è stato messo alla sbarra dal suo partito per la vicenda scontrini, allora questo criterio deve valere per tutti. Intanto, Roma è stata stuprata”.

Questa affermazione, secondo i rumors, sarebbe alla base del “no” alla Mannoia.

“Mannoia ha dimostrato un amore enorme per la nostra terra, che va al di là delle idee politiche di sinistra in cui si riconosce, specie nel momento più duro, quello del sisma del 2009, quando ha raccolto soldi per la ricostruzione ed ha messo la questione al centro di tanti suoi interventi – le parole di Imprudente – ma non solo. All’Aquila è venuta spesso, ha fatto sentire la sua vicinanza anche in tante altre occasioni, come quando cantò gratis per una edizione della Perdonanza Celestiniana. È bene che chi l’ha sempre omaggiata e ringraziata prendendosi i meriti di un’amicizia così forte, le offra un supporto in questa storia. E allora, che i vertici del Pd aquilano, della maggioranza aquilana e del resto del centrosinistra abruzzese si facciano sentire, a meno che non abbiano paura del ‘padrone’ assoluto d’Italia Matteo Renzi, che sembra agire come un’ombra pesantissima per oscurare chi non è della sua ‘squadra’”.

Anche il consigliere comunale di Appello per L’Aquila Vincenzo Vittorini spende parole di elogio per l’artista, invitando le istituzioni politiche aquilane e regionali a intervenire per solidarietà.

“Mannoia merita rispetto per le sue battaglie di civiltà, oltre che per la sua bravura con le canzoni – commenta Vittorini – e credo che, mentre cerchiamo di capire cosa sia accaduto a Roma, sia giusto che le istituzioni, a cominciare dal sindaco dell’Aquila, facciano sentire la loro vicinanza a chi ha contribuito per il bene della nostra città terremotata”.