PESCARA – Protesta dei lavoratori di Attiva che questa sera hanno bloccato pacificamente per alcuni minuti corso Vittorio Emanuele e piazza Italia, creando qualche disagio prima dell’arrivo degli agenti della polizia municipale che hanno provveduto a regolare il traffico veicolare.
Sul posto anche uomini di polizia di stato e carabinieri.
I lavoratori interinali di Attiva precedentemente avevano bloccato nel primo pomeriggio, subito dopo l’inizio dei lavori, il Consiglio comunale straordinario convocato a Pescara dal presidente Antonio Blasioli, per parlare delle problematiche relative alla filovia.
I lavoratori della municipalizzata hanno poi chiesto e ottenuto di incontrare il sindaco Marco Alessandrini e il vice Enzo Del Vecchio.
Oggetto della discussione il concorso organizzato da Attiva per assumere 60 lavoratori e la stabilizzazione degli interinali che hanno già presentato ricorso per essere assorbiti dalla società partecipata del Comune.
M5S,
M5S,’SU ATTIVA FUORI RESPONSABILITA’ E NOMI”
“Per risolvere ‘l’affaire Attiva’ si dovrebbe parlare davvero, fino in fondo, dell’affaire Attiva e di come sia stato portato avanti dalla stessa politica. Siamo di fronte a lavoratori entrati in questa azienda tanti anni fa e che, in seguito al recente concorso, si sono trovati fuori, nella disperazione di chi ha figli da sfamare ed affitti da pagare”, il commento del Movimento 5 Stelle pescarese.
“La politica – si legge in una nota – che oggi fa riunioni per trovare soluzioni dovrebbe invece, per prima cosa, rispondere a due domande sul passato. Primo: in che modo queste persone sono state selezionate negli anni ed hanno potuto accedere a tali posti di lavoro? Secondo: è vero, come è stato detto in una precedente riunione, che dei consiglieri comunali durante la scorsa campagna elettorale avrebbero promesso a queste persone che sarebbero entrate attraverso un concorso specifico per loro? Se non si fa chiarezza su questo, non si può risolvere nulla. Se non si scoprono tutte le carte sul tavolo, tutto è gioco e finzione, è tutta illusione e menzogna verso la città. Si dà la colpa oggi alle limitazioni che la legge impone, quando in realtà sarebbe d’obbligo accertarsi che non la si sia violata prima. Si ragiona quindi di soluzioni, mettendosi di spalle però al vero problema. Quando ci si dovrebbe chiedere invece: Chi, Cosa, Quando, e, soprattutto, a quale fine ed in che modo si è proceduto fino ad oggi”.
“Se il sindaco Alessandrini – i legge ancora – vuole davvero risolvere non può non chiarire il problema fino in fondo, dando la certezza che si sta ragionando per amore della giustizia e per rispetto dell’intera collettività. Chiediamo quindi che il Sindaco e tutti i consiglieri comunali di Pescara smentiscano, singolarmente ed ufficialmente, di aver mai fatto tali promesse elettorali in merito ad assunzioni nell’Attiva. Qualunque ragionamento o scelta dell’amministrazione per essere credibile deve passare attraverso la trasparenza di azioni passate e future, altrimenti nessuna riunione o proposta può essere possibile e nessuna decisione scevra da interessi personali può essere garantita”.
“Si sono messi i cittadini uno contro l’altro, in una guerra tra poveri, che chiedono solo di poter lavorare. Diversi precari di Attiva hanno interrotto il consiglio comunale urlando “fate schifo, vi farete rivedere alla prossima campagna elettorale a promettere come sempre”, concludono i grillini pescaresi.
Il m5s chiede che queste persone si facciano vedere ora. Chi ha la colpa di tutto questo, chi in questi anni non ha lavorato nel rispetto delle regole e della legge, ed ha illuso e continua ad illudere lavoratori disperati e famiglie intere si prenda le responsabilità di tutto questo dimettendosi da un ruolo che non ha l’onore di ricoprire.






