L’AQUILA – “La soluzione della crisi politica al Comune dell’Aquila, provocata da una decisione immotivata del sindaco, e tuttora non spiegata, che ha espulso dalla maggioranza il Gruppo Idv e l’assessore, è da ascrivere al senso di responsabilità dell’Italia dei Valori e del suo segretario regionale, che hanno pensato solo agli interessi della città”.
All’indomani della presentazione del neo assessore al Bilancio al Comune dell’Aquila Giovanni Cocciante indicato dall’Italia dei Valori e che ha preso il posto di Lelio De Santis, l’ex assessore si prende la rivincita, togliendosi qualche sassolino dalla scarpa, dopo la cacciata da parte del sindaco, Massimo Cialente.
“Forse ci sarà dell’altro, che ha poco a che fare con i concetti di lealtà e collaborazione, riferiti alla buona amministrazione, ma solo all’affermazione di una leadership politica assoluta che non ammette suggerimenti o critiche”, attacca De Santis.
“Io non ho fatto prevalere l’esigenza politica di una reazione pari alla provocazione subita, ma ho anteposto la visione complessiva di una prospettiva politica, che prescinde dal sindaco di turno, che passa come tutti gli amministratori – precisa – La presenza dell’Italia dei Valori in maggioranza è legata al raggiungimento degli obiettivi programmatici e non alla poltrona, della quale si può tranquillamente fare a meno se gli stessi non fossero perseguiti concretamente e della quale sicuramente si farà a meno se ci fossero – ma non me lo auguro assolutamente – questioni giudiziarie di rilevanza penale”.
“Al cittadino che mi chiede le ragioni di questa crisi, oggi, senza il vincolo amministrativo, provo ad azzardare qualche risposta, anche perché penso che sia giusto che la città sappia. La condanna della Corte dei Conti di sindaco, assessori e dirigente per la gestione del Progetto Case? I fatti contestati riguardano eventuali omissioni gestionali antecedenti alla mia delega. Insieme con l’Ufficio all’uopo costituito, il sottoscritto ha fatto solo il suo dovere, fissando criteri e modalità di riscossione e recuperando in 1 anno oltre 7 milioni, senza ricorrere al distacco delle utenze a famiglie povere. Un merito e non una colpa!”.
Riguarso al bilancio comunale approvato in ritardo dice: “è stato approvato ogni anno, d’accordo con il sindaco, con tempestività ed appena dopo sono stati resi noti i trasferimenti ministeriali, per evitare un insopportabile aumento delle tasse. La gestione finanziaria, di cui ringrazio l’Ufficio di Ragioneria, è stata sempre rigorosa ed ha consentito di registrare ad oggi un avanzo di Amministrazione di 33 milioni, utilizzabili per coprire i debiti fuori bilancio, ed eventuali transazioni legittime e giustificate, e per finanziare interventi mirati, non a pioggia o clientelari”.
“La necessità di un miglior funzionamento della struttura comunale? – prosegue – Si tratta di un’esigenza oggettiva che, prima ancora del sottoscritto e del Grupo Idv, è stata rappresentata dallo stesso Sindaco in diverse riunioni e con diversi atti di indirizzo della Giunta, spesso rimasti inattuati. E gli scontri di questi giorni anche sul progetto della Fontana Luminsa stanno ad evidenziare la drammaticità e la dannosità di un rapporto personalistico sindaco-dirigenti che rischia di paralizzare l’attività amministrativa”.
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