BARISCIANO – “Il sindaco ha invitato progettisti e imprese a stralciare dalle richieste di contributi di ricostruzione i cappotti termici perché rappresentano uno sperpero di denaro pubblico”.

La denuncia arriva da Walter Salvatore, ex consigliere comunale di Barisciano (L’Aquila), che si domanda se, a questo punto, possa prefigurarsi il danno erariale per le pratiche evase e i contributi concessi fino ad ora.

“Gli istruttori che fino ad oggi hanno riconosciuto tale costo all’interno del contributo – spiega infatti Di Salvatore – tutti laureati in ingegneria o comunque vincitori di un concorsone, evidentemente difettano delle nozioni utili per determinarne l’ammissibilità”.

“C’è da chiedersi perché il sindaco, ancorché coordinatore del tavolo dei sindaci e pronto a sedersi sugli strapuntini di qualsiasi tavolo, non abbia posto la questione nelle sedi opportune invece che riunire alcuni tecnici ed alcune imprese chiedendogli di rinunciare ‘spontaneamente’ ad una parte del contributo in ossequio al suo ‘autorevole’ convincimento”.

“Non sono mancate le minacce, tutt’altro che velate – denuncia poi Di Salvatore – di applicare le maniacali penalità che la legge prescrive in caso di ritardo nella consegna dei lavori ma al contempo il sindaco ha ritenuto non necessario spiegare i motivi per cui alcune istruttorie, dai suoi uffici, attendono una risposta od un parere da oltre quindici mesi”.

“Se la situazione non fosse tragica e grottesca ci sarebbero validi stimoli per farsi quattro risate”, conclude.