BARISCIANO – Fare di una passione un lavoro, riscoprendo un antico mestiere della tradizione abruzzese. 

È la storia di Valeria Gallese giovane imprenditrice avezzanese che ha rilanciato il made in Abruzzo, lavorando e vendendo la lana ricavata delle pecore del gregge di suo marito, originario di Barisciano (L’Aquila). 

Dal suo marchio AquiLANA nascono filati colorati con prodotti naturali, richiesti da ogni parte d’Italia.

Pezzo forte, le lane tinteggiate con uno dei migliori vini abruzzesi, il Montepulciano. 

Un’impresa tutta al femminile, nata dall’estro, dalla passione e dalla capacità della Gallese.

Con i suoi filati, venduti in una piccola bottega nel Borgo di Santo Stefano Di Sessanio, crea sciarpe, maglioni e guanti morbidissimi.

Ex studentessa di Veterinaria appassionata di produzioni zoootecniche degli allevamenti ovini, ha conosciuto quello che sarebbe stato il suo futuro marito durante uno stage nella sua azienda.

“Ci siamo innamorati mentre accoglievo i velli delle sue pecore. Mio marito possiede un gregge di 400 capi – racconta – Sono pastori da generazioni, ma a prescindere dall’attività di famiglia la sua è una vera e propria passione. Ho amato fin da subito il suo lavoro seguendolo sulle montagne abruzzesi, quando accompagnava le pecore al pascolo, ma ho anche capito quasi subito che la lana non partecipava al reddito aziendale e allora da lì ho iniziato a pensare come fosse possibile far fruttare questo reddito”. 

Un lavoro faticoso quello del pastore, “spesso poco remunerativo e che si regge su piccoli redditi – racconta – Ho avuto l’intuizione allora di iniziare a lavorare la lana prodotta, facendola diventare di qualità”. 

“Con la sola vendita sporca non riuscivamo a recuperare nemmeno i costi di tosatura – aggiunge – Era una produzione che andava sempre in perdita, allora mi sono detta ‘proviamo ad investirci”. 

Nel 2010 la Gallese ha trasformato, filandoli, i primi 200 chili di lana proveniente dal gregge di suo marito, dopo aver fatto un corso di tintura naturale e iniziando a pubblicizzare i suoi prodotti sul suo blog lanaquilana.blogspot.it. 

Oggi lavora circa 1800 chili di lana all’anno. 

“In filato si traduce in circa 600 chili – dice – Seguo la filiera della lana di Biella dove hanno una tracciabilità certa della filiera”. 

Le lane tramite un processo lungo e meticoloso vengono tinte a mano con fiori, cortecce e radici. 

“Faccio prima macerare le sostanze – spiega – Con la mordenzatura invece lego il colore alla lana, poi sciacquo la lana mordenzata e la metto nel decotto filtrato. La lana viene sobbollita due volte prima in allume poi nel decotto di tintura”.  

La colorazione con il Montepulciano è però il vero pezzo forte. 

“Faccio sobbolire la lana nel vino rosso – aggiunge – Il montepulciano contiene gli antociani che mordenzano e colorano la lana e viene fuori un colore bellissimo che racconta la terra d’Abruzzo”. 

Dal maggio di quest’anno la Gallese ha aperto la sua attività nel borgo di Santo Stefano di Sessanio. 

“Volevo dare un’identità territoriale ai miei prodotti – conclude – Un posto dove racconto la mia attività a chi mi viene a trovare. I miei clienti sparsi in tutta Italia, dopo avermi conosciuta dal mio blog vengono a trovarmi. Non vendo semplicemente un prodotto, ma con esso racconto la mia terra”.