L’AQUILA – Pronto il progetto di recupero strutturale del ponte Belvedere dell’Aquila, realizzato dal dipartimento di Ingegneria civile Edile Architettura e Ambientale dell’università del capoluogo, sotto la supervisione dal professor Dante Galeota.
E proprio del ponte, chiuso al traffico ormai dal sisma del 6 aprile 2009, si discuterà nella riunione di maggioranza fissata in Comune per stamattina.
Nel corso degli ultimi anni, infatti, il ponte è stato al centro di un vivo dibattito interno alla stessa maggioranza tra i fautori di un recupero dell’esistente e i sostenitori dell’idea di un nuovo viadotto, ultramoderno, sull’esempio della grandi capitali europee.
Proprio dall’assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano, l’anno scorso è arrivata la proposta di un ponte hi tech, costruito con materiali innovativi che potesse cambiare volto alla città.
“La ricostruzione, ribadisco, è un’occasione per migliorare il capoluogo con progetti nuovi e di grande bellezza – sottolinea – Se un progetto è davvero buono i soldi si trovano e anche in tempi stretti. Per averne uno nuovo l’investimento sarebbe di circa 6 milioni di euro”.
L’idea di Di Stefano è piaciuta anche all’assessore alle Opere pubbliche Maurizio Capri, che tuttavia ha ha sottolineato nei mesi scorsi la “difficoltà di reperire le somme in tempi rapidi”.
Scettico il sindaco, Massimo Cialente, più propenso a un abbellimento e risistemazione dell’esistente, a suo avviso più “economica e veloce, rispetto a una ricostruzione ex novo”.
Certo è che bisognerà fare presto, dopo anni di stallo: ponte Belvedere è infatti uno degli snodi più importanti della viabilità del centro storico che ora si snoda nell’anello limitrofo.
La maggioranze sembrerebbe orientata all’ipotesi di ristrutturare l’esitente sulla base del progetto presentato dall’università che comprende anche una nuova illuminazione dal basso e dei parapetti in plexiglas che lasceranno completamente scoperta la visuale.
Il costo totale dei lavori di recupero è di 1,2 milioni di euro, “la cifra entro cui il Comune voleva mantenersi – afferma Galeota – Ora dopo l’approvazione in giunta, ci vorranno solo i tempi tecnici per indire la gara. Il progetto è un definitivo, ma contiene già molti elementi di un esecutivo”.
“Il risultato sarà un ponte del tutto nuovo con un’illuminazione molto suggestiva a tinte fredde – spiega l’ingegnere – Il progetto ha avuto delle integrazioni proprio per soddisfare queste esigenze. Ora è finalmente completo”.
“Il recupero strutturale del viadotto, provato dal terremoto, dagli anni e dagli agenti atmosferici, vedrà invece la sostituzione degli apparecchi di appoggio della campata.
Per permettere questo, la campata sarà sollevata con dei martinetti idraulici, come specifica il professore: “per un paio di settimane la rialzeremo, prevedendo delle misure di sicurezza qualora dovesse verificarsi una scossa di terremoto proprio in quei giorni”.
“Ci auguriamo che non accada nulla – sottolinea – Ma saremo pronti per qualsiasi evenienza: abbiamo infatti studiato degli speciali dispositivi che bloccheranno la campata nel caso di oscillazioni sismiche”. (m.gal)



