PESCARA – Si è conclusa ieri 30 Settembre la terza edizione di “Una Vita da social”, la campagna educativa itinerante organizzata in 57 tappe sul territorio nazionale sui temi dei social network, del cyberbullismo, dell’adescamento online e sull’importanza della sicurezza della privacy che, in Abruzzo, si è svolta a Pescara, in Piazza della Rinascita.
La città ha ospitato la terza tappa del tour che interesserà tutte le regioni italiane in città diverse dalle precedenti edizioni. Per Pescara si tratta più precisamente della terza edizione e qui ha sempre riscosso una evidente e positiva risonanza ed adesione anche nelle precedenti.
Nella giornata di ieri, è stato confermato l’afflusso di centinaia di studenti, che hanno partecipato all’evento interagendo con gli operatori della polizia Postale e delle Comunicazioni del Compartimento Abruzzo, formulando loro numerose domande. Tra le più frequenti, è stato chiesto come difendersi da malintenzionati e soprattutto il tipo di conseguenze penali di determinati comportamenti. Qualche studente ha chiesto chiarimenti sul deep web (navigazione che utilizza sistemi di anonimizzazione per rendere difficile l’identificazione dell’utilizzatore), testimoniando particolari conoscenze nel mondo del web. Tutti i ragazzi hanno mostrato grande attenzione.
Il questore di Pescara, Paolo Passamonti, ha raggiunto gli studenti sul truck e ha parlato con loro dei pericoli del web e della necessità di confidarsi con gli insegnanti su eventuali episodi devianti di cui dovessero venire a conoscenza. Sono intervenuti anche il sindaco di Pescara e il comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri.
La manifestazione è stata inoltre allietata dalla presenza di stand ed operatori della polizia Scientifica, degli Artificieri, del reparto Volo e dei Cinofili, che hanno organizzato rappresentazioni con i cani addestrati per la ricerca di esplosivi o di persone scomparse.




