L’AQUILA – Cresce all’Aquila la preoccupazione per mancata partecipazione di Olisistem Start, che gestisce il call center dell’Aquila con 300 addetti, al bando di gara commessa Acea, a causa di problematiche amministrative.

l call center dell’Aquila ha anche un commessa importante da Poste Italiane, che avrebbe annunciato di non voler invitare al bando Olisistem.

Dunque oltre 150 lavoratori aquilani, sono potenzialmente sottoposti a rischio di essere trasferiti altrove, di vedersi ridotto il compenso dal nuovo gestore che vincerà il bando.

A lanciare già l’allarme i sindacati, con una nota di Piero Francazio, Uilcom-Uil, Marilena Scimia, Slc-Cgil, Antonio De Simone, Fistel-Cisl, Simona Fioretti, Ugl tlc, e le rsu di olisistem start.

“I nostri punti fermi – ribadiscono – sono uguali condizioni economiche e sede di lavoro nel capoluogo A tutto ciò si aggiunge che a breve andrà in scadenza anche la commessa Poste Italiane, infatti c’ è forte la preoccupazione tra i lavoratori poiché l’azienda, ha comunicato alle organizzazioni sindacali, che il committente Poste non la inviterà a partecipare alla gara con conseguente applicazione di clausola sociale anche per i numerosi lavoratori impiegati su questa commessa”.

“Come organizzazioni sindacali chiediamo a Poste Italiane che il bando dovrà tener assolutamente conto dei lavoratori Aquilani sia in termini economici che di sede di lavoro. Come sindacato chiediamo che il bando non punti all’aggiudicazione secondo l’unico criterio del massimo ribasso ma il bando di gara deve contenere tutti i criteri di legge per garantire la continuità occupazionale dei lavoratori aquilani sia in termini economici che di sede operativa. L applicazione della clausola sociale senza il principio della territorialità, richiamato anche dall’ accordo sindacale di maggio 2016, significa “licenziamento nascosto” poiché costringe i lavoratori a trasferirsi in altre città d’Italia e ciò non è possibile”.

Poste italiane deve dare la massima attenzione ad un territorio che sta ancora cercando di rialzarsi da 10 anni, e deve tener conto del principio della territorialità: il lavoro deve restare nel capoluogo abruzzese e con le stesse condizioni economiche. L’applicazione della clausola sociale senza il principio della territorialità costituirà uno scenario assolutamente inaccettabile per i sindacati, ed è per questo che Cgil Cisl Uilcom e Ugl insieme alle Rsu di Olisistem l’Aquila intendono sollecitare tutte le forze politiche e i media e tutta l’opinione pubblica aquilana e regionale al fine di mobilitarsi per scongiurare la diaspora di tanti lavoratori che porterebbe effetti devastanti in tutta la città. Il lavoro dell’Aquila deve restare a L’Aquila”