PIZZOLI – “Sento di dover manifestare un vivo apprezzamento per la professionalità, la passione e pazienza con cui i Carabinieri di Arischia svolgono il proprio lavoro ogni santo giorno riscuotendo fiducia ed ammirazione tra la gente”. 

A scrivere la lettera di ringraziamento è un lettore di AbruzzoWeb residente a Pizzoli (L’Aquila) e che racconta: “nella serata del 29 maggio scorso, insieme a decine di residenti, ho avuto modo di assistere, richiamato da urla in strada, ad un tentativo di provocazione ai militari che svolgevano il loro controllo del territorio da parte di un soggetto non proprio raccomandabile. Provocazione che è degenerata prima in aggressione verbale e poi in aggressione fisica. Ho appreso, con sollievo, che il soggetto è stato portato via in ambulanza e successivamente assicurato alla giustizia”.

E aggiunge: “Tengo molto a riferire questi fatti, cosi vicini alle celebrazioni di ieri del 2 giugno perché da qualche anno a questa parte nel Comune di Pizzoli, la caserma dei Carabinieri è stata dichiarata inagibile per danni riportati dal sisma del 2009 e dai successivi eventi, ed è stata ripiegata nella caserma già esistente che si trova nella frazione di Arischia, lasciando di fatto il paese senza un presidio fisso”.  

I lavori per la realizzazione del fabbricato demaniale, futura sede della stazione dei carabinieri di Pizzoli, che sorgerà su corso Sallustio e sarà realizzata grazie alla sinergia con il Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche per il Lazio, l’Abruzzo e la Sardegna e l’amministrazione comunale di Pizzoli, sono stati consegnati a fine 2018.

La caserma, moderna e rispondente ai parametri più attuali di funzionalità, sarà realizzata su tre livelli, per un totale di circa 300 metri quadrati, con il finanziamento di 2 milioni di euro, come riportato nella delibera  del Comitato Interministeriale per la programmazione economica (Cipe), a valere sul  Fondo per lo Sviluppo e la Coesione per garantire la ricostruzione dopo il sisma del 6 aprile 2009 di 23 edifici pubblici della città e della provincia dell’Aquila. 

I lavori saranno conclusi entro 18 mesi.

“Vorrei esprimere i miei complimenti ai militari per come hanno reagito in quella particolare situazione, senza cedere a provocazioni e per l’azione di controllo quotidiano sul nostro territorio ogni giorno”, conclude la lettera.