CIVITA D’ANTINO – Parco pubblico in abbandono, vipere nell’area verde e allarme zecche tra l’erba alta a Pero dei Santi, frazione di Civita d’Antino, in provincia dell’Aquila, dove ieri una bambina è stata punta dal parassita.

La denuncia, riportata dal quotidiano Il Centro, arriva da un gruppo di genitori.

L’episodio ha sollevato la polemica tra i cittadini, soprattutto per le conseguenze che la puntura avrebbe potuto avere per la piccola.

Dopo essere stati morsi da una zecca, infatti, è necessario sottoporsi a un ciclo di antibiotici. 

Se non si interviene, possono comparire altri sintomi a carico di pelle, cuore, nervi, cervello, occhi, articolazioni. 

Contrariamente a quanto si possa pensare, riporta il quotidiano d’Abruzzo, possono essere trasmesse gravi patologie. 

Dopo la puntura bisogna tenere sotto controllo per circa 30-40 giorni la zona colpita: se c’è stata trasmissione della malattia di Lyme, nell’area interessata dalla puntura comparirà un eritema caratteristico, detto eritema migrante, un anello rosso tondeggiante che si allarga sempre di più. Se compare, bisogna rivolgersi subito al medico e sottoporsi a specifiche terapie.