L’AQUILA – Archiviate le elezioni europee ed amministrative, e stappati gli spumanti per festeggiare la vittoria, vistose crepe si aprono nella maggioranza del centrodestra in Regione Abruzzo.

Ad aprire lo scontro è il parlamentare e vice segratario regionale della Lega Luigi D’Eramo, che afferma senza mezzi termini che “la costituenda Agenzia di Protezione Civile regionale rischia di diventare un carrozzone politico”. 

Il problema è  che la “costituenda” agenzia, che dovrebbe avere un organico di 150 dipendenti, svuotando il Dipartimento regionale, la vuole in primis l’assessore regionale al Bilancio e al Personale Guido Quintino Liris,  e il presidente della Regione Marco Marsilio, che ha la delega alla Protezione civile, entrambi di Fratelli d’Italia.  Provocando invece più una perplessità nella Lega,  che con10 consiglieri e 4 assessori è di gran lunga azionista di maggioranza del centrodestra, per di più ringalluzzita dalla vittoria secca alle Europee. E che come accade spesso in questo inizio di legislatura a palazzo dell’Emiciclo, entra in conflitto con l’asse Fdi-Forza Italia.

Liris proprio a questa testata aveva assicurato: “l’Agenzia non sarà certo un ente inutile, visto che dovrà dare risposte alle emergenze, più efficienti, efficaci e tempestiva. Il modello è quello che sta facendo la Regione Piemonte”. E aveva aggiunto: “Quello che va verificato è se ad un’agenzia autonoma potranno essere attribuite tutte, o solo parte, funzioni e competenze oggi in capo al dipartimento della Protezione civile della Regione, in ogni caso l’eventuale nascita dell’agenzia si inquadra in un disegno più complessivo di riorganizzazione della macchina regionale”.

D’Eramo però non la pensa affatto allo stesso modo, dando di fatto voce alle perplessità della Lega in consiglio, a cui però oltre ai borbottii non h fatto seguito nessuna dichiarazione ufficiale. 

“In questi giorni – scrive il vice segretario regionale della Lega – alcuni dirigenti della Regione Abruzzo, supportati da esponenti della maggioranza in Consiglio ed in Giunta, sembrerebbe stiano redigendo il progetto di legge per la costituzione di una Agenzia esterna all’ente che si occuperà di Protezione Civile e gestione delle emergenze. Un’operazione nebulosa che vogliamo approfondire”.

“Non siamo contrari all’ipotesi dell’istituzione di un’Agenzia esterna, ma vogliamo prima comprendere l’attuale situazione contrattuale del personale all’interno dell’organico della Regione Abruzzo e la Lega vuole vederci chiaro su quello che rischia di diventare un ennesimo carrozzone con il quale la politica potrebbe mirare a soddisfare gli appetiti di dirigenti, direttori e commissari. Se così dovesse essere: la Lega non ci sta”, conclude D’Eramo, mettendo sul tavolo i voti dei salviniani in consiglio, senza i quali nulla la maggioranza può approvare. 

Secondo quanto si è appreso, a capo dell’ente ci sarebbe già un presidente designato, lo storico dirigente, Antonio Iovino, andato in pensione ed ancora in sella con una consulenza gratuita consentita per un anno dalla legge, costituita dall’incarico di responsabile del Centro Funzionale d’Abruzzo della Pc.

La creazione di un Agenzia della Protezione civile è in realtà un’idea della precedente amministrazione, perorata in particolare dall’ex sottosegretario di Giunta Mario Mazzocca.

Ipotizzando la seguente strutturazione: Unità direzionale, Unità organizzative semplici e complesse, Centro funzionale d’Abruzzo, operante nell’ambito dell’Agenzia per il Governo e nella gestione del sistema di allerta nazionale per il rischio meteo-idrogeologico e idraulico) e Sala operativa regionale (Sor) presidiata, h12 tutti i giorni della settimana e h24 in caso di eventi eccezionali, dal personale regionale e delle organizzazioni di volontariato.

Già allora si sollevarono voci critiche, che evindenziavano come tanti enti strumentali della Regione sono idebitati, inefficente, e in attesa di essere accorpati o addirittura eliminati Aggiungerne un altro nuovo di zecca in questo frangente storico, non sarebbe dunque una buona idea.