PESCARA – Carlo Masci di Forza Italia è il nuovo sindaco di Pescara, al primo turno. La certezza e’ arrivata in tarda seratamdi ieri, prima ancora di scrutinare gli ultimi dei 170 seggi, ma quando l’oltrepassamento del 50 per cento dei consensi era matematico. Attestandosi al 51,3%, pari a 32mila vori. Non ci sarà dunque il ballottaggio e per il centrosinistra, che ha governato gli ultimi cinque anni, la partita si chiude mestamente, pagando il fatto di essersi presentato diviso. Quella di Pescara è  anzi la sconfitta più amara in Abruzzo.

Festa grande nel comitato elettorale di viale Bovio, dove Masci, commercialista ed ex assessore regionale al Bilancio della giunta di Gianni Chiodi,  è stato accolto da un’ovazione.

“Sarò il sindaco della riconciliazione, la prima cosa che farò è andare nelle periferie, che vanno riqualificate, mi batterò per la legalità, per il decoro, per rivitalizzare l’economia”, le sue prime parole.

Presenti tra gli altri nel comitato di Masci, il parlamentare Nazario Pagano, coordinatore regionale di Forza Italia, Guerino Testa consigliere regionale di Fdi, l’assessore regionale leghista alla sanità Nicoletta Veri’,  E il senatore e coordinatore della Lega Giuseppe Bellachioma, che ha subito sottolineato “lo straordinario risultato c per la Lega anche a Pescara”. Era attesa anche una telefonata di Silvio Berlusconi, che arrivera’ e stato poi spiegato nelle prossime ore.

Primo partito della coalizione che sostiene Masci e’ la Lega di gran lunga la prima forza, con il 21,3% che vale ben 8 seggi, seguita da Forza Italia, 12,3%, 5 seggi, Fratelli d’Italia, 7,3%, 3 seggi. E ancora Pescara futura, 6,7%, 2 seggi, Unione di centro, 3,3%, 1 seggio.

Mastica amaro il candidato del centrosinistra Marinella Sclocco, ex assessore regionale di Articolo 1, al 22,8%, e con lei il Partito democratico al 15,1%. che vale 4 seggi. Poco incisive le liste civiche, Per Sclocco sindaco, 4,5%, e Pescara citta’ aperta 3,2%, risultati che valgono un seggio ciascuno.  

“Me la sono giocata fino alla fine – ha commentato ieri sera Sclocco – prima di abbandonare il comitato elettorale – , ma ero consapevole delle difficoltà. All’opposizione sarò dura e intransigente. Auguro buon lavoro a Masci, ha ben cavalcato l’ondata di destra che ha investito il paese, ed è riuscito a coronare un sogno”.

Male non troppo anche per il Movimento 5 stelle che correva con Erika Alessandrini, architetto, consigliera comunale uscente, ferma al 12,9%. Risultato che vale 4 seggi, uno in più della passata legislatura.

Sotto le attese il risultato di Carlo Costantini, candidato presidente alle regionali del 2009 con il centrosinistra al 6,3%. “Mi sono candidato per perorare la causa della Grande Pescara, sapevo che sarebbe stata una sfida difficile” ha detto ai suoi sostenitori nel comitato di Via dei Giardini. Costantini entrera’ in consiglio. Zero seggi per le sue tre liste. Faremo grande Pescara 2,3%, Nuova Pescara, 1,8,%, Citta’ del futuro, 0,9%.

Non entrare in consiglio, sotto la solgia di sbarramento, per cento,  Stefano Civitarese, ex assessore della giunta di Marco Alessandrini entrato poi in rotta di collisione con il sindaco, che si è posto a capo dell’unica lista nella quale è raccolta la sinistra radicale (Coalizione Civica) è al 2,5%.

E Gianni Teodoro, pluri consigliere comunale e già nella maggioranza Alessandrini che corre con una sua lista al 2,6%. Il che segna forse il declino  di una dinastia politica protagonista a Pescara negli ultimi anni.

“Il mio appello va anche alle opposizioni, affinchè collaborino per il bene di Pescara e dei pescaresi”, ha detto poi Masci, mentre nel comitato si stappava spumante.

”Le mie priorità – aggiunge – oltre alle periferie dimenticate saranno il rilancio del turismo e del commercio, le leve dello sviluppo di questa città, assieme al suo mare, deve tornare ad essere tutto balneabile nel più breve tempo possibile. E poi la sicurezza urbana. Lavorerò ad un progetto di sicurezza che chiedono i pescaresi”.
A chi gli ha chiesto, “a Pescara è finita l’era del dalfonsismo?” Masci risponde: “Non so cosa sia il dalfonsismo. D’Alfonso è stato un sindaco della città, otra tocca a me, e voglio fare meglio di lui, per redere Pescara bella e vivibile”.

La festa finisce al palazzo del municipio, dove Masci è stato accolto da un centinaio di sostenitori, e dalle televisioni nazionali.

IL NUOVO CONSIGLIO COMUNALE DI PESCARA

Ecco a seguire la composizione del nuovo consiglio regionale. Dove la maggioranza può contare su 21 voti, le opposzioni si 10 voti. 

Per la Lega entrano otto il neo consigliere regionale Vincenzo D’Incecco, Marcello Antonelli consigliere uscente e assessore Giovanni Santilli, Adelchi Sulpizio, Maria Rita Carota, Maria Luigia Montopolino, Salvatore Di Pino e Armando Foschi.

Cinque seggi per Forza Italia l’ex sindaco Luigi Albore Mascia, l’ex assessore al bilancio con la giunta Mascia, Eugenio Seccia, Manuela Peschi, l’avvocato Claudio Croce e Roberto Renzetti, già assessore con Mascia.

Per Fratelli d’Italia, Alfredo Cremonese, Fabrizio Rapposelli e Massimo Pastore, tutti consiglieri uscenti.

Per l’Udc Massimiliano Pignoli.

E ancora Berardino Fiorilli per Amare Pescara, l’uscente Adamo Scurti e Simone D’Angelo per Pescara Futura.

Nel centrosinistra, con la candidata sindaco Marinella Sclocco, ex assessore regionale al Sociale, entrano per il Partito democratico, la più votata Stefania Catalano, l’assessore uscente Giacomo Cuzzi, Piero Giampietro, Francesco Pagnanelli. Nella lista Per Sclocco sindaco entra Mirko Frattarelli, Per Pescara città aperta Giovanni Di Iacovo.

Per il Movimento 5 stelle entrano la candidata sindaco Erika Alessandrini, Giampiero Lettere, Paolo Sola e Massimo Di Renzo.

Entra in consiglio comunale infine il candidato sindaco Carlo Costantini.

VIDEO E INTERVISTE

Carlo Masci arriva al comitato elettorale di Viale Bovio

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Attesa dello spoglio nel comitato elettorale di Carlo Masci.