L’AQUILA – Sono 3.716 le domande di pensione con “Quota 100” presentate in Abruzzo fino ad oggi, su un totale di 128.229 richieste su tutto il terriotrio nazionale. 

In particolare, su base provinciale, a Chieti sono state presentate 1.187 domande, all’Aquila 1.005, a Pescara 803 e a Teramo 721. A livello nazionale, invece, a guidare la classifica è Roma con 9.569 richieste, a seguire Milano (5.670) e Napoli (5.404).

Secondo le stime del Governo, nel 2019, saranno circa 350 mila cittadini che potranno usufruire di Quota 100. Si tratterebbe quindi di più di 300 mila lavoratori pronti a lasciare il posto, in particolare uomini del settore statale. 

Può farne domanda chi matura i requisiti di 62 anni e 38 di contributi entro il 31 dicembre 2021. Chi ha raggiunto i requisiti entro il 31 dicembre 2021 acquisisce il diritto a pensionarsi anche successivamente a questa data cristallizzando, cioè, il diritto a pensione.

Tante le polemiche esplose dall’introduzione di questa misura e l’Unione europea ha recentemente bocciato sia Reddito di cittadinanza che Quota 100, due misure fortemente volute da Movimento 5 Stelle e Lega. La Commissione europea si è espressa per la prima volta in via ufficiale sui due cavalli di battaglia di Di Maio e Salvini, con le previsioni economiche tutt’altro che positive: l’impatto su deficit, debito e occupazione è negativo.

Secondo la Commissione Ue “la spesa pubblica aumenterà in modo significativo a seguito dell’introduzione del reddito di cittadinanza e di diverse disposizioni in materia di pensioni, tra cui un nuovo regime di prepensionamento”.

Secondo le stime della Commissione europea il deficit italiano salirà al salirà 2,5% alla fine di quest’anno e addirittura al 3,5% nel 2020, mentre il debito pubblico è previsto in aumento al 133,7% nel 2019 e al 135,2% nel 2020. Ma a preoccupare l’Ue non è soltanto il deterioramento dei conti, ma anche la situazione del mercato del lavoro, pesantemente deteriorata, anche a causa delle misure volute dal Governo Lega-M5s.

“Il nuovo sistema di reddito di cittadinanza – prosegue la Commissione – potrebbe indurre più persone a iscriversi ufficialmente come disoccupati e quindi essere conteggiate nella forza lavoro”.

Se è vero, come rileva la Commissione europea, che in linea generale in tutta l’Unione europea permangono “importanti rischi al ribasso, molti dei quali sono legati a cattive politiche economiche”, questo è ancor più vero per il caso dell’Italia. Al Paese si chiede politiche fiscali “orientate verso la riduzione dell’alto debito” e misure strutturali “volte alla crescita sostenibile”. 

Le stesse perplessità sono state avanzate per la misura del Reddito di cittadinanza, soprattutto, anche qui, per la “Fase 2”, quella che dovrebbe aiutare i beneficiari a trovare lavoto.

A sollevare dubbi, nei gior ni scorsi, il segretario regionale della Cgil, Carmine Ranieri: “A nostro avviso ci saranno problemi, perché sarà difficile che gli utenti trovino una collocazione in un momento in cui il lavoro non c’è, ma staremo a vedere. Sarà importante dare forte rilievo alla formazione di queste persone che cercano lavoro”.

A tal proposito, è in scadenza oggi il termine ultimo per la presentazione delle domande di candidatura dei navigator, le figure che dovranno aiutare i percettori del reddito di cittadinanza a trovare un impiego.

In Abruzzo sono 54 i posti disponibili per l’incarico che prevede un contratto di collaborazione con scadenza ad aprile 2021, per il quale è previsto un compenso di  27.338,76 euro lordi annui, oltre a 300 euro lordi mensili a titolo di rimborso forfettario delle spese. Compito principale del navigator sarà quello di seguire il disoccupato dalla presa in carico nei Centri per l’Impiego fino all’assunzione.