L’AQUILA – Verranno tolti i cartelloni sotto i portici dell’Aquila che aggiornano sullo stato della ricostruzione, fermi però alla data del 2011.

Non verranno tuttavia sostituiti con dei cartelloni aggiornati “perché il Comune non dispone di risorse per poterne fare dei nuovi”.

L’assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano risponde così alla richiesta del rappresentante del gruppo di azione civica Jemo ‘Nnanzi Cesare ianni, che ne aveva proposto la rimozione e conservazione per lasciare spazio ad altre iniziative e mostre.  

“Vennero fatti dall’allora commissario alla Ricostruzione che aveva soldi da scialare – spiega Di Stefano – Ristamparli in digitale costerebbe troppo e non si può fare. La cinghia ormai è andata ltre l’ultimo buco. Le notizie sullo stato della ricostruzione si possono trovare sul sito del Comune, ma anche su quelli degli Uffici speciali per la ricostruzione”. 

Le tavole esposte sotto i portici risalgono al 2011 e sono relative ad un ‘progetto work in progress’ che avrebbe dovuto procedere di pari passo con l’avanzamento dei lavori nei cantieri per tenere alta l’attenzione sulla ricostruzione del territorio abruzzese dopo il sisma.

“Questa lodevole iniziativa si è fermata nella fase embrionale – afferma Ianni – per cui nelle tavole si può leggere, ad esempio che per le Anime Sante si è in fase di gara, per San Giuseppe dei Minimi i lavori sono in fase di esecuzione, per San Biagio la fine lavori è prevista per il 18 luglio 2012 e così via.
Dato ciò si ritiene che dette tavole non assolvano più al primigenio compito di informare ma, al contrario, nell’attualità forniscono informazioni anacronistiche. Inoltre, viene occupato uno spazio che, prima dell’auspicabile celere inizio di lavori di ristrutturazione dello stabile, può essere utilizzato per altre finalità o altre mostre”. 

“Le tavole riguardano la ricostruzione e si ritiene importante la loro conservazione quale testimonianza di quel periodo del post sisma – conclude Ianni – Il gruppo Aquilano di Azione Civica “Jemo ‘nnanzi” si dichiara sin d’ora disponibile gratuitamente all’attività di rimozione, recupero e trasferimento in luogo indicato, ove fosse necessario”.