L’AQUILA – Avrebbe pagato viaggi in Marocco, con i soldi di Confartigianato Abruzzo.
Per questo l’ex presidente di Confartigianato Abruzzo Angelo Taffo, sua moglie Paola Figurelli, e Antonio Pietro Pacilli, responsabile del Progetto Integrato Linea 2.1 Marocco, sono indagati nell’ambito di un’ inchiesta della Procura dell’Aquila, condotta dal pm Antonietta Picardi, con l’accusa di truffa aggravata ai danni dello Stato.
Da quanto si apprende dal quotidiano Il Messaggero, secondo il sostituto procuratore, i tre in concorso tra loro “al fine di far trarre un ingiusto vantaggio a Angelo Taffo”, tramite raggiri consistiti nel predisporre l’estratto conto dei biglietti forniti a nome del solo Angelo Taffo per la somma di 737 euro, avrebbero fatto figurare mediante il documento dell’agenzia turismo “Viaggi Italpass” che il biglietto aereo per il viaggio in Marocco, era stato emesso solo per il presidente Taffo, usufruendo della somma di 368 euro a carico della Confartigianato Abruzzo “senza averne diritto con danno per l’Ente di appartenenza e lo stesso Osservatorio interregionale per la cooperazione e sviluppo”.
Sempre secondo l’accusa, e sempre in concorso tra loro, gli indagati mediante raggiri allo stesso Osservatorio (Oics), consistiti nel predisporre documentazione rendicontata, “facevano figurare spese riferite a 20 biglietti relativamente a viaggi a Casablanca e Rabat, quando invece la verifica effettuata presso l’agenzia di viaggi, ha consentito di rilevare che i biglietti emessi erano riferiti a 27 persone tra cui la stessa Paola Figurelli che non era titolata a effettuare i viaggi usufruendo, quest’ultima, indebitamente, la somma calcolata in 727 euro (quota per persona) con conseguente danno per la Confartigianato Abruzzo e per lo stesso Osservatorio”.
Gli indagati hanno ora venti giorni di tempo, per chiedere al pm titolare dell’inchiesta di essere interrogati e spiegare le loro ragioni di difesa, presentare memoria difensiva oppure chiedere di svolgere approfondimenti. Le indagini portate avanti dal Nucleo di polizia tributaria delle Fiamme gialle dell’Aquila, risalgono a fine 2013.
LEGALE TAFFO: “INDENNITA’ MOLTO INFERIORI”
Dal legale di Taffo, Isidoro Isidori, riceviamo e pubblichiamo:
“Il sig. Angelo Taffo e la sig.ra Paola Figurelli, mio tramite, quale difensore nominato nel procedimento, intendono chiarire quanto appresso: il sig. Angelo Taffo aveva diritto alla copertura dei costi del viaggio, oltre che una diaria giornaliera; le somme che sono state rimborsate dal Progetto ad Angelo Taffo per il viaggio sono notevolmente inferiori alle somme cui il medesimo avrebbe avuto diritto; ciò per una scelta dello stesso di non gravare sul progetto. In sostanza dunque il Sig. Angelo Taffo ha rinunciato alle proprie competenze, ha percepito un’indennità notevolmente inferiore rispetto a quella cui avrebbe avuto diritto; non ha gravato in alcun modo né sulle casse dell’Oics e né su quelle di Confartigianato. Le somme dunque spese per il viaggio della sig.ra Figurelli non costituiscono dunque distrazione alcuna di fondi. Grato per l’attenzione. Isidoro Isidori”






