L’AQUILA – Salta per mancanza di personale lo screening gratuito per la prevenzione dei tumori al seno promosso dalla Asl provinciale dell’Aquila: la denuncia dello stop ad un servizio che negli anni scorsi è stato fornito in concomitanza con la Festa della donna arriva dal coordinatore Cisl sanità della provincia dell’Aquila, Gianfranco Giorgi.
Il sindacalista, memoria storica del comparto non solo all’Aquila ma anche in regione, riporta le segnalazioni di alcune utenti che aspettavano di essere chiamate per il controllo.
Ma c’è di più: alle donne in questione sarebbero stati proposti appuntamenti per mammografia e visita nell’azienda sanitaria però gennaio dell’anno prossimo con lo screening che potrebbe essere riproposto nell’estate del prossimo anno. Oppure rivolgersi al privato, naturalmente a pagamento. E in questo senso, Giorgi denuncia due problematiche croniche: la carenza di personale e le liste di attesa.
Nel marzo 2018 sono state circa 200 le prenotazioni per le visite di controllo nel distretto sanitario Asl 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila nell’ambito della campagna di prevenzione e screening promossa dal Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria, per la diagnosi precoce dei tumori della mammella, del collo dell’utero e del colon-retto.
La prevenzione resta sempre l’arma migliore per aumentare le probabilità di guarigione da malattie gravi che sono responsabili ogni anno di un numero elevato di decessi.
Ad AbruzzoWeb il coordinatore Cisl sanità conferma le cause dello stop: “Da quello che si evince – spiega Giorgi – una paziente è stata contattata qualche giorno fa dalla Asl e le è stato detto che quest’anno non sarà possibile fare lo screening, perché manca il personale addetto a queste operazioni”.
A quel punto la signora si è attivata per cercare di fare comunque la visita e le è stato risposto di andare a Sulmona, dove i tempi di attesa sono più contenuti, ma si parla di gennaio 2020 come periodo utile, oppure verrà inserita in un elenco per lo screening in via si elaborazione ma non prima dell’estate 2020, oppure ancora, privatamente, dove sicuramente è possibile anticipare, a fronte di una spesa in molti casi non indifferente.
“Questi esami sono importanti – aggiunge Giorgi – un’adeguata prevenzione consente di poter arginare in tempo qualunque tipo di problema legato alla salute. La sanità ha questa spada di Damocle delle liste di attesa sempre troppo lunghe e impegni di questo tipo come gli screening vanno mantenuti, dovevano provvedere ad assumere il personale nei tempi utili per poter ottemperare a quanto detto e promesso un anno fa”.
Quindi, secondo Giorgi, la strada che adesso l’azienda sanitaria dovrebbe seguire è quella di, “accelerare in generale i tempi perché a breve la Asl 1 deve presentare il fabbisogno di personale per il 2019 alla Regione Abruzzo sennò anche i concorsi sono bloccati e si rischia il collasso dell’intera azienda”.
“La situazione è già critica, soprattutto nel capoluogo. Non si può restare a guardare senza muovere un dito”, conclude.



