L’AQUILA – “Questa vicenda è uno scandalo, una vera vergogna. Il governo la smetta di cincischiare, rinviare, promettere, annunciare, approvi il decreto con i 10 milioni. Si sta comportando da nemico della città. Ma le dimissioni del sindaco, si sa, hanno motivi interni alla maggioranza. Scontro di poltrone coperto dalla battaglia del bilancio. Lo sanno anche i muri di Palazzo Fibbioni che le vere ragioni sono altre! E d’altra parte, quando l’11 marzo con un comunicato chiedevo al governo per l’ennesima volta di sbrigarsi ad erogare i 10 milioni, il sindaco Biondi mi rispose di essere intempestiva e che lui era in costante contatto col governo. Il giorno dopo il deputato della Lega Luigi D’Eramo, appena dimessosi da assessore comunale, chiede la verifica e lo stesso fa Giorgio De Matteis. Ed il sindaco allora dimentica di avermi accusata di intempestività, e assai poco tempestivamente si dimette”. 

Così la deputata dem Stefania Pezzopane, nel corso della conferenza stampa, che si è tenuta questa mattina, sulla vicenda delle dimissioni sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, e sul motivo che ha spinto il primo cittadino a fare questa scelta, ovvero il fatto che il Governo nazionale ancora non invia i 10 milioni di euro per le minori entrate e maggiori spese dopo il sisma del 2009, determinanti per chiudere il bilancio. 

La Deputata ha mostrato un cartello con l’elenco delle 5 leggi che da luglio ad oggi si sono occupate di terremoti e che hanno visto cinicamente bocciati gli emendamenti da lei presentati per aiutare il Comune dell’Aquila.

“La piantino con questa pantomima,si faccia la giunta e il governo pentaleghista dia questi soldi come è sempre accaduto negli anni. Si sono ridotti all’ultimo minuto, anche questo è vergognoso. Ci sono stati ben 5 provvedimenti in cui si è trattata la materia dei terremoti, in tutti e 5 ho presentato emendamenti per ripristinare i 10 milioni, emendamenti sempre bocciati, nel silenzio complice di chi governa a Roma e qui a L’Aquila. Decreto terremoto a luglio, decreto milleproroghe a settembre, decreto Genova/emergenze a ottobre, legge Bilancio a dicembre, decreto semplificazione a febbraio”, ha aggiunto Pezzopane. 

“Sono passati 5 treni, mai successo nel passato di avere 5 occasioni così ravvicinate, ma in nessuno di questi hanno trovato spazio i 10 milioni. Ed ora il sindaco vuole attribuire a questo tema le dimissioni? Ma non si è accorto che in legge bilancio sono stati inseriti i 2 milioni di euro per i bilanci dei comuni del cratere ed i 10 milioni no? E poi a gennaio e febbraio quando Salvini e Di Maio scorrazzavano per la città, perché le forze di maggioranza non hanno preteso l’inserimento nel decreto Semplificazione assieme ai 10 milioni per Rigopiano? Ora si rincorre la scadenza del 31/3, con la bozza del nuovo decreto sisma che passa da scrivania a scrivania per le bollinature. Tutto ciò accade alla vigilia di un momento delicato ed importante per la città”, ha proseguito ancora l’onorevole Pezzopane. 

“Per il decennale dal sisma, la città doveva essere coinvolta, unita, rafforzata da questi dolorosi dieci anni di ricostruzione ed invece la maggioranza è spappolata, il programma degli eventi non c’è. Bandi prorogati, fondi spostati da una istituzione all’altra, concerto importante che esclude l’orchestra d’Abruzzo, commercianti del centro storico disperati. Domani interverrò in aula su questa assurda vicenda. L’Aquila è stata abbandonata. La città reagisca, le forze politiche, sociali, civiche si raccolgano in un grande progetto alternativo”, ha concluso la deputata del Pd.