L’AQUILA –  Partita aperta nelle opposizioni in consiglio regionale per i posti di presidente della commissione garanzia e dei due posti all’ufficio della presidenza del Consiglio regionale, per statuto ad appannaggio delle minoranze. 

A fare la prima mossa, dopo la nomina degli assessori, presentati ieri dal presidente Marco Marsilio, di Fdi, e in vista della convocazione del primo consiglio regionale martedi 12 marzo prossimo,  i gruppi consiliari della coalizione di centrosinistra, che ha sostenuto il candidato presidente Giovanni Legnini.

 il gruppo del Movimento 5 Stelle e la maggioranza di centrodestra “a voler definire un’intesa sulla composizione degli organi di garanzia del Consiglio regionale, che sia rispettosa della volontà espressa dall’elettorato e consenta di conferire autonomia e autorevolezza all’Assise”.

“I componenti dei gruppi consiliari Lista Legnini, Abruzzo in Comune e Partito democratico, valuteranno con spirito costruttivo e senza pregiudiziali le proposte che proverranno dagli altri gruppi per la scelta del Presidente del Consiglio e dei componenti dell’Ufficio di Presidenza. Con eguale approccio dovrà essere individuata la Presidenza della Commissione di Vigilanza”, si legge nella nota.

Prosegue intanto il “silenzio stampa” del Movimento 5 stelle, che però va ricordato, nella passata legislatura, lanciò bordate con la maggioranza di centrosinistra, che votò a favore della nomina di Mauro Febbo alla Commissione garanzia, e  di Giorgio D’Ignazio del Nuovo centro destra, inzialmente all’opposizione, e di Paolo Gatti di Fi all’Ufficio di presidenza, estromettendo completamente i pentastellati. Non un buon viatico ora per un confronto pacifico.